di Nathan Greppi
A Grenoble la DJ di origini ebraiche Barbara Butch, un’icona LGBT, è stata costretta a interrompere il concerto per insulti e attacchi con oggetti da manifestanti pro-palestinesi e sostenitori di LFI. Mentre in Irlanda un festival di musica ha vietato di partecipare a chi ha servito nell’esercito israeliano.
violenza
“Silenced No More”: il webinar internazionale dell’ADEI WIZO affronta le violenze sessuali del 7 ottobre
di Pietro Baragiola
L’incontro online, aperto al pubblico, ha riunito giuristi, psicologi, esperti di violenza di genere e soccorritori e ha seguito il rapporto pubblicato dalla “Civil Commission on October 7 Crimes by Hamas against Women and Children”, contenente le prove e la documentazione sui crimini commessi durante l’attacco.
Ex ostaggio a Gaza all’Onu: “Io sono la prova vivente delle violenze sessuali del 7 ottobre”
di Maia Principe
Martedì 23 giugno, Ilana Gritzewsky, ex ostaggio a Gaza, è intervenuta al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per contestare la Relatrice speciale delle Nazioni Unite Reem Alsalem sulla violenza contro le donne, accusandola di aver minimizzato la violenza sessuale perpetrata contro le vittime il 7 ottobre 2023.
Rapporto Onu: Hamas ha giustiziato e mutilato dozzine di palestinesi a Gaza
di Nina Prenda
“Questi casi hanno coinvolto esecuzioni, ginocchiate, rottura di ossa con tubi di metallo o mattoni di cemento e percosse e sono stati incastrati dagli autori come punizioni per presunta collaborazione con Israele, saccheggio di aiuti umanitari, furti, reati legati alla droga o affiliazioni con rivali interni”, è stato stabilito nel rapporto. La commissione ha scoperto che i terroristi affiliati ad Hamas sono stati coinvolti in quasi un quarto dei 249 casi documentati, tra cui 108 decessi, da agosto 2024 a gennaio 2026.
Il presidente Herzog condanna la violenza «brutale» dei coloni e attacca gli abusi sui detenuti: scontro aperto con Ben-Gvir
di Nina Deutsch
Il presidente israeliano ha lanciato una dura denuncia contro la crescente violenza dei coloni estremisti in Cisgiordania e contro il clima di «brutalizzazione» che, a suo dire, starebbe attraversando parte della società israeliana. Il commento del leader di Otzma Yehudit: «Un presidente che definisce bestie centinaia di migliaia di cittadini dello Stato di Israele non è idoneo a ricoprire la carica di presidente».
L’involuzione del 25 aprile. “È grave che quest’anno le autorità non abbiano preso una posizione contro”
di Nathan Greppi
Non si è trattato della prima volta che la Brigata Ebraica era oggetto di contestazioni, soprattutto da parte dell’estrema sinistra. Ma rispetto agli anni passati, stavolta la questione ha assunto una dimensione inedita. “Proprio ieri al convegno OSCAD il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato esplicitamente di antisemitismo in riferimento a quello che è accaduto a Milano -, dichiara Stefano Gatti dell’Osservatorio Antisemitismo -. Mentre il sindaco Sala ha incolpato le bandiere israeliane”.
«Nei tunnel ho pensato di morire»: David Cunio racconta l’inferno di Gaza
di Nina Deutsch
Dalla casa in fiamme di Nir Oz ai tunnel sotterranei di Hamas: l’ex ostaggio rompe il silenzio in una lunga intervista televisiva e parla di fame, torture psicologiche, pensieri suicidi e del ritorno difficile alla vita con le figlie gemelle.
I più letti nel 2025. Nazismo al femminile: Irma Grese e le altre. “Kinder, Küche, Kirche”
di Francesco Cappellani
In vista della fine dell’anno, pubblichiamo un articolo al giorno fra i più letti durante il 2025. Qui un articolo del 2020 risultato il più letto a febbraio.
In un discorso all’organizzazione delle donne nazionalsocialiste dell’8 settembre 1934, Adolf Hitler aveva puntualizzato che il mondo femminile doveva risultare distinto da quello maschile, e riguardare essenzialmente “il marito, la famiglia, i figli e la casa”.
“L’intifada è diventata globale”: le parole di Bernard-Henri Lévy sul terrorismo e l’antisemitismo
di Anna Balestrieri
Lévy prende spunto dagli eventi di Sydney, dove alcuni terroristi hanno attaccato civili durante la celebrazione di Chanukkà, per mostrare come gli slogan di odio possano trasformarsi in azioni mortali, e citando Primo Levi e Victor Klemperer, sottolinea che “i massacri non cominciano con le armi, ma con le parole”. In questo quadro, la sinistra radicale europea contribuisce a questa escalation.
Il documento di Sinwar: “Bruciate interi kibbutz, filmate tutto”
di Anna Balestrieri
Il memorandum, datato 24 agosto 2022, sarebbe stato una direttiva operativa di Sinwar per “l’assalto del 7 ottobre”. Ordinava ai miliziani di entrare nelle comunità israeliane “con taniche di benzina o gasolio” e di “preparare due o tre operazioni in cui un intero quartiere o kibbutz venga bruciato”. Mentre la mattina del 7 ottobre, alle 10, un comandante di battaglione di Hamas trasmetteva via radio: “Cominciate a incendiare le case. Voglio che tutto il kibbutz sia in fiamme.”
Manifestazioni per Gaza: va in scena l’odio contro Israele. Meghnagi: “chi strizza l’occhio all’antisemitismo è complice”
di Davide Cucciati
La dichiarazione del presidente della Comunità Ebraica di Milano, Walker Meghnagi, arriva dopo giornate segnate da un’escalation incontrollata di proteste, blocchi e violenze che con la pace non hanno nulla a che vedere. Coinvolti anche minori a cantare Palestina libera dal fiume al mare”.
«Fuori i sionisti dalle Università». Caos a Pisa: professore al pronto soccorso
di Nina Deutsch
«Mi accusano solo perché non sono schierato con loro e perché, insieme a una collega, ho criticato la decisione dell’Ateneo di non restare neutrale», ha dichiarato il professore. La presidente UCEI, Noemi Di Segni: «Appiattimento sulla narrativa propagandistica di Hamas». La ministra Bernini: «Intollerabile». Una frattura che divide il mondo accademico.














