USA

“Non solo una religione”: la California approva il disegno di legge per riconoscere gli ebrei come gruppo etnico

Mondo

di Pietro Baragiola
Seguendo questo provvedimento, tutte le agenzie pubbliche californiane che effettuano rilevazioni demografiche dovranno inserire la parola “jewish” tra le opzioni relative all’etnia, consentendo così agli ebrei locali di identificarsi come tali anche al di là della propria appartenenza religiosa. Alla base di questa iniziativa c’è il riconoscimento della componente ancestrale dell’identità ebraica, che per molti ebrei non coincide esclusivamente con la pratica di una religione.

Trump lega il nucleare saudita al riconoscimento di Israele

Mondo

di Anna Balestrieri
La Casa Bianca ha trasmesso al Congresso americano l’accordo con l’Arabia Saudita sulla cooperazione nucleare civile, ma Donald Trump ha ribadito che l’intesa potrà entrare pienamente in vigore soltanto se Riad accetterà di normalizzare i rapporti con Israele. L’accordo  consentirebbe alle aziende statunitensi di esportare in Arabia Saudita tecnologia

Gli aiuti a Israele dividono i Democratici. E Gerusalemme guarda già oltre

Mondo

di Davide Cucciati
Il voto del 15 luglio mostra che il consenso bipartisan continua a essere abbastanza forte da garantire l’approvazione degli aiuti, ma non più abbastanza solido da considerarne immutabile la forma. Mentre Israele pensa a un modello per auto-finanziare i propri acquisti di armamenti americani.

Huqoq: USA e Israele uniscono le forze per preservare uno dei più importanti siti ebraici della Galilea

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Tra gli strumenti digitali previsti dal progetto è inclusa la realizzazione di un portale web dedicato alla sinagoga, una ricostruzione tridimensionale della struttura, documentari, materiali didattici e altri contenuti multimediali pensati per far conoscere questo luogo, ancora oggi ritenuto uno dei più importanti dell’ebraismo tardoantico.

Israele e Libano accelerano verso un’intesa: progressi nei colloqui di Roma

Mondo

di Anna Balestrieri
Il punto centrale dei negoziati è la creazione di “zone pilota” nel Libano meridionale, dove l’esercito libanese dovrebbe assumere il controllo della sicurezza mentre Israele avvierebbe un ritiro graduale delle proprie forze. Parallelamente, il piano prevede il disarmo delle milizie presenti nell’area, in primo luogo Hezbollah.