di Nina Prenda
La decisione di istituire un nuovo aeroporto a Ziklag, nell’area dell’omonimo sito archeologico, vicino alle città meridionali di Rahat e Netivot, e non lontano dalla città meridionale di Beersheba, sarà votata per l’approvazione dal gabinetto domenica 8 febbraio 2026.
Israele
Israele è più forte, i suoi nemici più deboli. E gli ebrei della diaspora? Di fronte all’antisemitismo dilagante serve fiducia nella nostra identità
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Se avete l’impressione che il mondo si sia messo a correre, sappiate che la vostra impressione è giusta. Il problema, per quanto ci riguarda – noi ebrei e Israele – è se la direzione sia quella giusta. Gli ultimi due anni sono stati drammatici, a tratti terrificanti. Però dobbiamo constatare che, al momento, mentre il peggio sembra essere passato, Israele è in una posizione di forza come mai prima d’ora
La Knesset compie 60 anni: le celebrazioni a Gerusalemme
di Anna Balestrieri
In occasione dell’anniversario, la Knesset ha organizzato una giornata di “open house” che ha attirato oltre 2.000 visitatori, tra soldati, poliziotti, sopravvissuti alla Shoah e studenti provenienti da scuole e asili di tutto il Paese. Il programma ha incluso esibizioni musicali, mostre, una cerimonia della guardia d’onore nella piazza della Knesset e l’alzabandiera solenne.
Israele, i curdi e la gerarchia delle priorità
di Sofia Tranchina
Israele è l’unico stato che condanna apertamente l’offensiva siriana contro le forze curde. Eppure, non ha fatto quasi nulla per fermarla. La spiegazione non sta nell’indifferenza, ma in una rete di vincoli, e forse in un tacito accordo con Damasco
L’Encyclopaedia britannica corregge le pagine online per bambini in cui Israele era cancellata
di Maia Principe
L’Encyclopaedia Britannica sembra aver modificato una serie di voci sul suo sito web per bambini dopo che un’organizzazione britannica filoisraeliana ha sollevato preoccupazioni la scorsa settimana riguardo alla cancellazione di Israele dalle mappe e dagli articoli. “Esamineremo queste richieste degli avvocati britannici per Israele e, se necessario, apporteremo modifiche ai nostri contenuti”, ha dichiarato il direttore esecutivo.
Sionismo, identità e memoria: un dibattito che attraversa la storia
L’incontro “Breve storia dei movimenti sionistici”, tenutosi il 21 gennaio sotto l’egida del gruppo Voce di Shalom e dell’Unione delle Associazioni Italia Israele, ha mostrato con chiarezza quanto questo tema continui a rappresentare uno dei nodi più complessi, controversi e ideologicamente carichi del dibattito contemporaneo.
“843 giorni, 12 ore e 6 minuti”: Tel Aviv spegne l’orologio di Piazza degli Ostaggi dopo il rilascio di Ran Gvili
di Pietro Baragiola
Lo spegnimento dell’orologio segna un passo significativo del doloroso percorso che la comunità israeliana ha affrontato negli ultimi due anni. Le immagini mostrano la folla riunita davanti al display, divenuto simbolo della lotta per la restituzione degli ostaggi. Mentre i presenti cantavano l’inno nazionale di Israele, deponendo nastri gialli e fotografie accanto all’orologio, i superstiti e i famigliari degli uccisi sono saliti sul palco per rivolgere alcune parole al pubblico.
Israele convince Moody’s (a metà)
di Davide Cucciati
L’agenzia di rating Moody’s ha migliorato l’outlook (previsione sull’andamento del rating nel medio-lungo termine) di Israele da negativo a stabile, lasciando però invariato il rating sovrano a Baa1. Il rischio geopolitico resta il vincolo principale che impedisce un miglioramento del giudizio nel breve periodo.
Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba
di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.
Francia: giornalista infiltrata svela l’antisemitismo dell’ultragauche pro-Palestina
di Anna Balestrieri
Il risultato è un quadro inquietante di convergenza ideologica tra islamismo politico, attivismo radicale di sinistra, femminismo militante, movimenti LGBT ed ecologisti, unificati da un comune nemico: Israele — o meglio, il “sionista”, figura che sostituisce ormai apertamente l’ebreo.
“Gli ebrei non sono un popolo, quindi non hanno diritto a uno Stato”: ecco il mantra degli antisionisti incalliti
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Il fondamento dell’antisionismo è l’intransigente affermazione che il movimento nazionale ebraico – e ciò che da esso è, nei fatti storicamente derivato, a partire dallo Stato d’Israele – costituisca, a prescindere, un qualcosa a cui invece contrapporsi, poiché in sé comunque illegittimo.
Karoline Preisler: «Non tollero l’antisemitismo mascherato da odio per Israele. E nessuno dovrebbe accettarlo»
di Marina Gersony
Non è né ebrea né israeliana, ed è proprio questo a rendere la sua voce ancora più potente: non parla per appartenenza, ma per principio. Alle manifestazioni pro-palestinesi a Berlino si presenta da sola, elegante, con i suoi fiori e i cartelli: Rape is not Resistance, Believe Israeli Women, Bring the Hostages Home













