Mezzo militare

Grecia, nuovo maxi accordo militare con Israele

Mondo

di Davide Cucciati
Il contratto sarà eseguito in quattro anni e comprenderà lanciatori, razzi da addestramento, munizioni di precisione per diverse gittate e munizioni circuitanti, cioè droni kamikaze. Il nuovo accordo conferma una traiettoria già avviata: la Grecia accelera la modernizzazione delle proprie forze armate dentro un piano che vale complessivamente 28 miliardi di euro entro il 2036.

Israele ha chiuso con la Grecia un accordo da 750 milioni di dollari per i sistemi di artiglieria PULS (Precise & Universal Launching System), con produzione locale, trasferimento di tecnologia e dieci anni di supporto. Secondo la nota di Elbit Systems del 6 aprile 2026, il contratto sarà eseguito in quattro anni e comprenderà lanciatori, razzi da addestramento, munizioni di precisione per diverse gittate e munizioni circuitanti, cioè droni kamikaze.

La nota del ministero della Difesa israeliano del 6 aprile 2026 precisa che l’intesa è stata conclusa tra il ministero della Difesa israeliano e quello ellenico. Secondo la stessa comunicazione di Elbit Systems del 6 aprile 2026, il programma prevede il coinvolgimento dell’industria greca con trasferimento di tecnologia e know how.

Il contratto si inserisce in un quadro strategico già delineato. Secondo Reuters del 5 dicembre 2025, il parlamento greco aveva approvato l’acquisto di 36 sistemi PULS per circa 650 milioni di euro, destinati a rafforzare in particolare il confine nordorientale con la Turchia e le isole dell’Egeo. La stessa Reuters, il 16 marzo 2026, riferisce inoltre che Atene ha dato luce verde a un progetto da 3 miliardi di euro per uno scudo multistrato antimissile e anti-drone, l’“Achilles Shield”, per il quale Israele è in trattativa per fornire una parte rilevante dei sistemi.

La cooperazione militare tra i due Paesi affonda ormai le radici in una collaborazione consolidata. Reuters del 18 aprile 2021 riporta che Israele e Grecia avevano già firmato un accordo da 1,65 miliardi di dollari per la creazione e la gestione, da parte di Elbit, del centro internazionale di addestramento al volo di Kalamata. Il centro sarebbe stato modellato sull’accademia di volo israeliana e Elbit avrebbe fornito anche simulatori, supporto logistico e kit di aggiornamento per gli aerei greci.

Il nuovo accordo conferma dunque una traiettoria già avviata: la Grecia accelera la modernizzazione delle proprie forze armate dentro un piano che vale complessivamente 28 miliardi di euro entro il 2036. Israele, nello stesso tempo, consolida il proprio ruolo come fornitore strategico di Atene in un Mediterraneo orientale in cui cooperazione militare, industria della difesa e deterrenza regionale acquistano un peso sempre maggiore.