In un’escalation inaspettata, gli Houthi hanno rivendicato un attacco diretto contro l’aeroporto Ben Gurion, mentre Gaza continua a contare le vittime di una guerra che sembra non conoscere tregua. Parallelamente, in Israele, cresce la mobilitazione contro il conflitto con una marcia da Tel Aviv fino al confine con la Striscia, tra richieste di pace e controversie sull’identificazione con le vittime.
Israele
Le Ragioni di Israele, il Riformista e la sfida controcorrente dell’informazione
di David Fiorentini
In un’epoca in cui la narrazione mediatica sul conflitto israelo-palestinese tende a polarizzarsi, inseguendo un flusso costante di immagini e retoriche divisive, c’è chi decide di dare spazio a un racconto controcorrente. È il caso de Il Riformista, quotidiano diretto da un anno da Claudio Velardi, che ha scelto con coraggio di dedicare quotidianamente almeno una pagina a Israele e alle sue ragioni.
Missili dai ribelli Houthi e dalla Siria: nuove minacce alla sicurezza israeliana
di Anna Balestrieri
La tensione lungo i confini israeliani continua ad aumentare, con attacchi missilistici provenienti sia dallo Yemen sia dalla Siria. Per il terzo giorno consecutivo, un missile balistico lanciato dai ribelli Houthi, sostenuti dall’Iran, è stato intercettato dalle difese aeree israeliane.
Tregua a Gaza: nuova proposta USA, risposte contrastanti da Hamas e Israele
di Anna Balestrieri
La proposta include la liberazione iniziale di dieci ostaggi vivi in cambio del rilascio di 125 prigionieri palestinesi condannati all’ergastolo, di oltre 1.100 detenuti arrestati dopo il 7/10/2023 e della restituzione di 180 corpi di palestinesi uccisi. Hamas restituirebbe anche le salme di 18 ostaggi israeliani. Ma il rifiuto di Hamas tiene in stallo l’accordo.
L’Italia è il Paese in Europa dove c’è il più alto tasso di avversione per Israele
di Nina Prenda
Meno di un quinto degli intervistati in sei Paesi dell’Europa occidentale ha un’opinione favorevole sullo Stato di Israele: è quanto emerge dal nuovo sondaggio di YouGov, secondo cui il sostegno pubblico e la simpatia per Israele nell’Europa occidentale hanno raggiunto il livello più basso mai registrato dall’istituto di ricerca.
La guerra è dura, devastante e anche ingiusta; ma a volte è necessaria, quando si viene attaccati. In Israele, come in Ucraina, si deve restare uniti per vincere
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] Nelle scorse settimane un comandante di Hamas, il capo di una brigata di Rafah, si è arreso ai soldati di Tsahal. Aveva preso parte all’orrendo attacco del 7 ottobre e poi aveva anche – con i suoi uomini si intende – sorvegliato alcuni ostaggi israeliani. Inizio da questo dato di cronaca per provare a districarmi nella complessità di un conflitto
Fake News ritrattata: i media internazionali smentiscono la notizia dell’attacco israeliano al centro di aiuti di Rafah
di Pietro Baragiola
Martedì 3 giugno, la Gaza Humanitarian Foundation (GHF) ha diffuso immagini delle telecamere di sicurezza provenienti dal sito del presunto incidente, mostrando che non si è verificato alcun attacco di questo tipo e smentendo tutte le accuse. Tuttavia, la fake news era già stata condivisa da molti media internazionali che l’hanno diffusa senza prima effettuare alcuna verifica, scatenando così numerose critiche nei confronti di Israele.
Lo sterminio degli armeni e il destino comune agli ebrei: la dhimmitudine sotto i regimi musulmani
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Nonostante le ovvie differenze, vi sono notevoli somiglianze fra Israele e Armenia: due piccoli Stati circondati da nemici che tentano implacabilmente di distruggerli, con alleanze fragili e indecise, accusati di “occupare” territori che fanno parte della loro eredità storica, obbligati dunque a difendere continuamente la propria sicurezza.
Gal Gadot attaccata mentre è sul set perché israeliana: cinque arresti a Londra
di Michael Soncin
Prima a Cadmen, poi a Waterloo Bridge. Sono alcune delle zone di Londra sotto attacco, dove stava girando la produzione dell’ultimo film, in cui è coinvolta Gal Gadot. La celebre attrice israeliana è stata presa di mira da attivisti propalestinesi per via della sua nazionalità.
Lo Shin Bet sventa 85 tentativi di attacchi informatici iraniani contro alti funzionari israeliani
di Nina Prenda
Gli attacchi hanno riguardato principalmente tentativi di phishing tramite WhatsApp, Telegram ed e-mail. Gli aggressori hanno creato storie di copertina su misura per ogni bersaglio, allineandosi con i loro campi professionali per apparire autentici ed evitare sospetti. Inviati anche falsi link di Google Meet per rubare le credenziali di accesso Google.
Canada: non mostrate simboli ebraici e israeliani
di Malka Letwin
Il consiglio di sicurezza nazionale israeliano ha esortato caldamente i propri cittadini a «evitare di esporre simboli ebraici e israeliani in pubblico» durante i viaggi in Canada, a causa potenziali attacchi terroristici.
Gérard Biard (Charlie Hébdo): “Intorno a Gaza è in atto una guerra morale, in cui Israele ed ebrei sono colpevoli di esistere”
di Maia Principe
Nell’editoriale di questa settimana, il caporedattore di Charlie Hebdo, sottolinea la stanchezza e lo sforzo di una società, quella israeliana, che sta combattendo una guerra sanguinosa, in cui la posta in gioco è la sua stessa sopravvivenza. Ma si sta combattendo anche nel mondo una guerra ideologica e di parole, in cui sul banco degli imputati ci sono Israele e tutti gli ebrei.














