Israele

Persone in spiaggia a Tel Aviv (Boris B, Shutterstock)

Israele e il paradosso della felicità: perché è tra i Paesi più felici al mondo?

Israele

di Marina Gersony
Il segreto? Resilienza e comunità. Se c’è una cosa che gli israeliani sanno fare bene, è adattarsi e non perdere mai la speranza. Vivere in un contesto complesso ha sviluppato in loro una capacità unica di affrontare le difficoltà. E non solo sopravvivere, ma trovare momenti di gioia anche nei periodi peggiori. Non è un caso che Israele sia al quinto posto al mondo per supporto sociale. Qui, se hai un problema, non sei mai davvero solo. Dopo ogni crisi, la solidarietà cresce.

Kippah

In Usa, un quarto degli adulti cresciuti ebrei non si identificano più come ebrei

Mondo

di Nina Prenda
Il rapporto si concentra sul fenomeno del “cambiare religione” in tutto il mondo e si basa su dati ottenuti da quasi 37.000 americani e oltre 41.000 individui in altri 35 Paesi, tra cui Israele. Negli Stati Uniti, solo il 76% degli intervistati che hanno affermato di essere cresciuti ebrei si identificano ancora come tali. Del restante 24%, il 17% ora si descrive come non affiliato, il 2% come cristiano e l’1% come musulmano.

Un ponte tra Gerusalemme e Baku

Mondo

di Davide Cucciati
Un nuovo report del Ministero degli Esteri israeliano ha acceso i riflettori sul consolidamento della partnership strategica tra Israele e Azerbaijan, paese a maggioranza sciita. Il documento sottolinea l’eccezionale cooperazione in ambito economico, diplomatico e di sicurezza, ma anche – con particolare enfasi – il ruolo unico dell’Azerbaijan nel garantire la libertà religiosa e il pieno sostegno alla sua Comunità ebraica.

Curdi in fuga dalla Siria

Il gioco di scacchi Israele-Siria si muove tra curdi e drusi 

Mondo

di Nina Prenda
Israele in Medio Oriente non ha amici. Al massimo, si potrebbe parlare di vicini di casa che non disturbano. Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti negli ultimi anni stanno sembrando tali, ovvero le élite che governano questi Paesi arabi si stanno dimostrando tali.

Gaza: l’ipotesi di trasferimento forzato in Siria, Sudan e Somalia. Reazioni internazionali contrastanti al piano Trump

Mondo

di Nina Deutsch
Milioni di persone potrebbero essere spostate da Gaza: come rivela un’inchiesta della CBS News, l’amministrazione Trump e il governo israeliano avrebbero discusso la possibilità di trasferire i due milioni di abitanti della Striscia in altri Paesi, tra cui Siria, Sudan e Somalia. Mentre i leader arabi hanno approvato il piano dell’Egitto: la creazione di un comitato di tecnocrati indipendenti per amministrare Gaza, e poi restituire il controllo all’Autorità Nazionale Palestinese.

Israele spiegato attraverso le canzoni uscite dopo il 7 ottobre nel “Progetto 710”

Appuntamenti

di Michael Soncin
Le canzoni uscite dopo il 7 ottobre diventano un pretesto per descrivere la società israeliana dal punto di vista emozionale, un aspetto spesso trascurato dai diversi media. Nasce così il “Progetto 710” a cura di Jonathan Sierra, che ha raccolto le canzoni israeliane nel sito Songs710.com. Dal progetto è nato anche un corso online in partenza dal 23 marzo, dove saranno affrontati e approfonditi i vari argomenti.