di Davide Cucciati
La notte tra il 21 e il 22 giugno, gli Stati Uniti, con l’operazione Midnight Hammer, hanno attaccato tre siti nucleari del regime iraniano: Fordow, Natanz e Isfahan. Con un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, il Presidente degli Stati Uniti ha rivendicato la responsabilità dell’operazione. Trump ha scritto che il raid è stato portato a termine “con successo”
Iran
Gli Stati Uniti colpiscono l’Iran al fianco di Israele. La Repubblica Islamica risponde con minacce e una pioggia di missili
di Anna Balestrieri
Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno 2025, gli Stati Uniti hanno bombardato tre impianti nucleari iraniani: Fordo, Natanz e Isfahan. L’intervento, condotto in stretto coordinamento con Israele, segna l’ingresso ufficiale di Washington nel conflitto scoppiato il 13 giugno.
Negoziati con l’Iran, ma «con i terroristi non si tratta». Intervista a Rayhane Tabrizi
di Sofia Tranchina
Missili e droni si inseguono tra i cieli di Iran e Israele, mentre l’Occidente lancia appelli al dialogo e prepara nuovi colloqui diplomatici. Ma a cosa serve trattare ancora, se il regime islamico resta al potere, armato, isolato, feroce? L’opposizione alla Repubblica Islamica riunisce da decenni migliaia di iraniani dentro e fuori dal Paese
Reza Ciro Pahlavi: «Il mio sogno è liberare il mio paese dai suoi tiranni». L’intervista a Mosaico del novembre 2023
di David Zebuloni
In questi giorni di guerra fra Israele e Iran, è su tutti i giornali per la sua opposizione al regime islamico e la possibilità di un suo ruolo se cade il regime. Ripubblichiamo quindi l’intervista che gli abbiamo fatto nel novembre 2023, in cui diceva, fra l’altro: «Non ho alcuna fantasia di tornare in Iran e mettermi la corona. La mia missione di vita è garantire che il mio popolo possa andare a votare democraticamente e scegliere il proprio destino».
Italiani e israeliani bloccati all’estero aspettano di fare ritorno a casa
di Nina Prenda
Si muovono le ambasciate italiane in Israele e in Iran per permettere il rimpatrio degli italiani bloccati nei due Paesi in guerra. Sono circa 20mila gli italiani che si trovano nello Stato ebraico e 500 quelli nella Repubblica Islamica in questi giorni di conflitto. Nella stessa situazione si trovano gli israeliani che hanno difficoltà nel fare ritorno nello Stato ebraico.
Missili iraniani colpiscono Israele: danneggiato gravemente l’ospedale Soroka a Be’er Sheva, vittime e feriti in tutto il Paese
di Anna Balestrieri
A Beer Sheva è stato colpito il Soroka Medical Center: diverse persone sono rimaste lievemente ferite, mentre una è in condizioni gravi. Mentre a Holon tre persone sono state gravemente ferite in uno dei siti d’impatto, e altre sette hanno riportato ferite lievi.
“Non abbiamo visto tutto”: i più pericolosi missili non ancora utilizzati dal regime iraniano
di David Zebuloni
“L’Iran sta ora operando secondo un’economia di armamenti – spiega Moran Elaluf, esperta di Iran e di Medio Oriente, in un’intervista a Makor Rishon -. Il regime comprende che il conflitto potrebbe durare giorni o settimane, quindi non ha fretta di utilizzare tutte le munizioni a disposizione – ne conserva una parte per fasi successive della guerra”.
La piovra
di Luciano Assin (dal blog L’altra Israele)
L’eliminazione dei principali proxi iraniani, Hezbollah ed Hamas, ha accelerato la realizzazione dell’attuale scenario: colpire in maniera determinante la piovra iraniana dalla quale si diramano i vari tentacoli che minacciano non solo Israele, ma tutta la regione medio orientale. Per inciso anche l’Europa si trova da anni sotto la minaccia missilistica iraniana.
Nel mirino dei missili iraniani ci sono i civili israeliani
di Nina Prenda
La Repubblica Islamica oltre ad obiettivi strategici colpisce anche aree civili israeliane, causando morti e feriti, mentre Israele ha come obiettivi in Iran siti energetici, sistemi radar, lanciamissili, punti militari e del programma nucleare, nonché vertici del regime, capi dell’intelligence e numerosi scienziati che lavorano al programma per la realizzazione della bomba di Teheran.
Otto morti e oltre 90 feriti in seguito a un massiccio attacco missilistico iraniano
Attacchi iraniani causano tredici morti e oltre 200 feriti, mentre i raid aerei israeliani colpiscono Teheran
di Anna Balestrieri, da Gerusalemme
Almeno sei persone sono state uccise, tra cui una bambina di 8 anni, un bambino di 10 e un ragazzo di 18, a Bat Yam, nella notte tra sabato e domenica 15 giugno. Oltre 200 persone sono rimaste ferite e si teme che il numero delle vittime possa salire fino a 25, sette persone risultano ancora disperse sotto le macerie.
Israele colpisce l’Iran: il mondo trattiene il fiato di fronte al rischio di escalation globale
di Nina Deutsch
Dalle dichiarazioni dure di Teheran e Tel Aviv agli appelli alla moderazione di Europa, Turchia, USA e Cina: ecco le prime reazioni a caldo della comunità internazionale dopo il raid israeliano contro obiettivi nucleari iraniani