Iran

Tempesta sul Medio Oriente: arrivano la tanto attesa operazione congiunta USA-Israele contro l’Iran e la risposta missilistica di Teheran

Mondo
di Anna Balestrieri
Il 28 febbraio 2026 segna una svolta drammatica nella crisi tra Israele, Stati Uniti e Repubblica Islamica dell’Iran. Dopo settimane di tensioni crescenti e negoziati nucleari formalmente ancora in corso, Washington e Gerusalemme hanno lanciato un’offensiva. In serata arriva la conferma della morte di Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran e diretto responsabile della morte di decine di migliaia di dissidenti Iraniani 

L’Iran visto da Milano, la voce degli ebrei persiani

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Ricordi famigliari, per chi ci ha vissuto; storie raccontate in casa dai genitori, per chi è nato già in Italia. Quello con l’Iran è per molti ebrei persiani di Milano un legame di sangue, che ognuno vive in modo diverso. Sperando però che il regime cada e che si possa tornare, anche solo una volta, a visitare il Paese delle loro origini.

La stella proibita: decodificare la bandiera che sfida il regime

Mondo

di Sofia Tranchina
«Se per liberare l’Iran dovessero colpire il mio villaggio, chiamerei io stesso Netanyahu e gli direi: fatelo.»
La presenza di bandiere israeliane alle proteste contro il regime iraniano – presenza che sorprende, disorienta e talvolta perfino indigna i passanti che la notano – sembra essere, per chi è cresciuto sotto il regime islamico, la cosa più naturale del mondo.

Donald Trump

Iran: Trump valuta un attacco mirato mentre riparte la diplomazia

Mondo

di Nina Prenda
Fonti dell’amministrazione spiegano che un primo raid mirato — contro centri di comando del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, siti missilistici o infrastrutture nucleari — potrebbe rappresentare un avvertimento. Ma se Teheran opponesse resistenza, non è esclusa una campagna militare di ben altra portata entro la fine dell’anno.

Iran eletto vicepresidente della Commissione per lo sviluppo sociale all’Onu. Una volpe a guardia del pollaio?

Mondo

di Nina Prenda
Il rappresentante iraniano Abbas Tajik sarà uno dei vicepresidenti della 65a sessione della commissione, che fornisce consulenza su questioni relative allo sviluppo sociale e negli ultimi anni ha promosso progressi in materia di protezione sociale universale, lavoro dignitoso e attenzione internazionale ai gruppi a rischio di esclusione, come le persone con disabilità, gli anziani, i giovani e le famiglie.

Il Regime iraniano usa HispanTv per diffondere propaganda antisemita: lo rivela un report dell’ADL

Mondo

di Maia Principe
Secondo il rapporto, HispanTV diffonde costantemente contenuti che rafforzano gli stereotipi antisemiti di lunga data sull’influenza ebraica, diffonde teorie cospirative, alimenta la demonizzazione di Israele e glorifica i gruppi terroristici sostenuti dall’Iran come Hamas e Hezbollah. I contenuti di odio della rete sono aumentati notevolmente negli ultimi due anni, soprattutto sulla scia dell’invasione e del massacro guidati da Hamas nel sud di Israele il 7 ottobre 2023.

Francesca Albanese e il caso Araghchi: l’ONU tra ambiguità e pressioni internazionali

Mondo

di Nina Deutsch
Francia, Germania, Italia, Austria e Repubblica Ceca chiedono le dimissioni di Francesca Albanese, mentre oltre cento personalità della cultura internazionale le hanno espresso sostegno. Il caso di Abbas Araghchi, ministro degli Esteri iraniano invitato al Consiglio per i Diritti Umani, e poi, forse, rimosso. Tra lettere di sostegno, petizioni online e silenzi selettivi, il dibattito mette in luce le tensioni tra ambiguità istituzionale, pressioni politiche e indipendenza dei funzionari ONU.

Netanyahu vola da Trump, ma è un nulla di fatto

Mondo

di Anna Balestrieri
L’incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense e il premier israeliano si è chiuso senza conferenze stampa, senza dichiarazioni congiunte e senza annunci di rilievo. Un silenzio che pesa, soprattutto perché il colloquio avveniva in un momento di fortissime tensioni regionali.

Iran International: oltre 36.500 morti nel massacro più mortale dell’Iran, rivelano i documenti

Mondo

di Nina Prenda
I numeri rendono il fatto il “massacro più sanguinoso di civili durante le proteste di strada, per un periodo di due giorni, della storia”. Oltre agli omicidi di massa durante le proteste, il sito dice di aver ricevuto prove, comprese foto, che alcune persone sono state giustiziate dalle forze di sicurezza mentre ricevevano cure per lesioni negli ospedali.