Prestigiosa università ungherese invita Ahmadinejad come esperto ambientalista 

Mondo
di Anna Balestrieri 
L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad terrà due conferenze presso la Ludovika, l’Università Nazionale del Servizio Pubblico (Nemzeti Közszolgálati Egyetem, o NKE) a Budapest in qualità di esperto ambientalista su invito del suo preside, Gergely Deli.
L’ambasciata israeliana in Ungheria ha fortemente criticato l’invito rivolto all’ex presidente iraniano noto per la sua negazione dell’Olocausto e per la sua ostilità nei confronti di Israele, a parlare in un’università di Budapest. Nonostante i media iraniani pubblicizzino le conferenze dell’ex presidente come incentrate sulle minacce ambientali, i dettagli dell’evento rimangono segreti in quanto non sono pubblicizzati pubblicamente sul sito web di NKE.

Le reazioni

Le immagini che circolano sui social media iraniani ritraggono Ahmadinejad con l’eurodeputato ungherese Andor Deli a Budapest. Il Ministero degli Affari Esteri ungherese ha preferito non commentare nonostante l’indignazione espressa dall’ambasciata israeliana in Ungheria, che ha descritto la visita di Ahmadinejad come profondamente irrispettosa nei confronti della memoria delle vittime dell’Olocausto. Il paese ha sulla coscienza 600.000 ebrei ungheresi.

L’ambasciata israeliana ha condannato la decisione della NKE di ospitare Ahmadinejad, sottolineando la sua incompatibilità con l’impegno dell’Ungheria di onorare le vittime dell’Olocausto, in particolare mentre la comunità ebraica ungherese commemora le atrocità dell’Olocausto. La comunità ebraica ungherese, rappresentata da Mazsihisz, la federazione delle comunità ebraiche ungheresi ha richiesto le scuse ufficiali della NKE e chiarimenti al governo ungherese riguardo alla visita di Ahmadinejad.

Il profilo di Ahmadinejad

Il mandato di Ahmadinejad come presidente dell’Iran dal 2005 al 2013 è stato caratterizzato da opinioni estremiste, tra cui la negazione dell’Olocausto, liquidato come  un’invenzione funzionale alla nascita dello stato d’Israele che dovrebbe essere  “cancellato dalla mappa geografica” e la promozione del programma nucleare iraniano. Posizioni promosse a tutt’oggi dal regime degli ayatollah, che nel mese di maggio ha sferrato un attacco missilistico in risposta al presunto attentato di Israele ad un’ambasciata iraniana in Siria.  Durante la presidenza di Ahmadinejad, le violazioni dei diritti umani in Iran sono aumentate e le minoranze hanno subito crescenti persecuzioni.