di Giovanni Panzeri
La risoluzione “esige un immediato cessate il fuoco per il mese del Ramadan, rispettato da tutte le parti in causa, che porti a una cessazione del conflitto duratura e sostenibile, ed esige il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, garantendo l’accesso umanitario per assolvere alle loro esigenze mediche e di altro tipo, infine esige che le parti rispettino i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale verso tutte le persone da loro detenute”.
guerra Hamas Israele
Non dipende dal contesto: la (poco diplomatica) risposta di Dina Rubina al mondo accademico
di Anna Balestrieri
L’interesse dell’auditorio si è dimostrato risiedere non nei libri, bensì nelle idee politiche dell’autrice, che non ha fatto attendere la sua risposta con una lettera aperta di cui ha incoraggiato la diffusione, generando un vero e proprio tam tam di repost e condivisioni tra lettori e simpatizzanti. Qui il testo integrale.
“Oppenheimer”, “La zona d’Interesse” e i protagonisti degli Oscar 2024
di Roberto Zadik
È stato Oppenheimer il vincitore indiscusso di questa nuova edizione degli Oscar, mentre La zona d’interesse su Rudolph Hoss ad Auschwitz ha vinto il film come migliore straniero. Tra spille gialle a sostegno della liberazione degli ostaggi israeliani e spille rosse per invocare il cessate il fuoco, diversi membri della comunità cinematografica che si sono esposti per sensibilizzare verso l’odierno conflitto in Medio Oriente. Toccante lo spot contro l’antisemitismo negli Usa.
Paesi Bassi: a ottobre 2023 +800% di atti antisemiti. E se uno studente è ebreo o israeliano, all’università rischia di essere aggredito
di Nathan Greppi
Per capire qual è l’aria che si respira, Bet Magazine ha parlato con lo storico olandese Hans Wallage, ricercatore presso l’Università di Amsterdam e il CIDI (Centro d’Informazione e Documentazione Israel), principale ente per il monitoraggio dell’antisemitismo nei Paesi Bassi.
Vittime civili denunciate dal Ministero della Sanità di Gaza. Un’indagine solleva dubbi sui numeri ufficiali
di Redazione
Il testo evidenzia un crescente scetticismo riguardo alla veridicità dei numeri presentati, soprattutto in relazione al totale giornaliero delle vittime, che sembra mostrare un aumento regolare nel tempo, secondo un modello quasi metronomico, ossia estremamente regolare e preciso.
Norvegia: dopo il 7 ottobre, l’odio antiebraico è più esplicito e violento. Intervista a Torkel Brekke
di Nathan Greppi
Storico delle religioni, docente presso la Scuola Norvegese di Teologia ad Oslo, nel suo ultimo libro, racconta come una parte della sinistra norvegese non abbia mai fatto i conti con l’antisemitismo tra le sue fila, coltivando teorie complottiste sugli ebrei e arrivando a giustificare i massacri di civili israeliani del 7 ottobre.
“Un evento di incitazione all’odio e alla violenza contro Israele: ci siamo sentiti nemici nella nostra città”. La Comunità ebraica di Firenze critica con il Consiglio Comunale
di Redazione
Enrico Fink, presidente della Comunità ebraica di Firenze, ha scritto una dura lettera al presidente del Consiglio Comunale di Firenze, Luca Milani, in riferimento al convegno “Pace e giustizia in Medio Oriente” organizzato dal Consiglio comunale sabato 24 febbraio nel Salone dei Cinquecento.
Trovate nell’ospedale a Khan Younis scatole mai aperte di medicine per gli ostaggi israeliani
di Redazione
Non ci sono ancora aggiornamenti sul fatto che l’accordo separato annunciato dal Qatar il 16 gennaio per la consegna di medicinali agli ostaggi sia stato rispettato. Inoltre, per iniziativa delle famiglie degli ostaggi subito dopo il loro rapimento, sono stati inviati attraverso la Germania altri medicinali, arrivati con due spedizioni.
‘Stolpersteine’ per le vittime di Gaza a Milano. Il Comitato per le Pietre d’inciampo della città: “ne usano il nome senza alcun diritto”
di Redazione
È quanto si legge nel comunicato firmato da Alessandra Minerbi, presidente del Comitato per le Pietre d’Inciampo – Milano riguardo alla targa commemorativa, ad imitazione delle pietre d’inciampo, comparsa in piazza Baiamonti nella città e dedicata alle vittime civili, in particolare ai bambini, della guerra in corso nella Striscia di Gaza.
Le Comunità ebraiche inglesi lanciano la campagna “adotta un ostaggio” per i 136 rapiti da Hamas
di David Fiorentini
L’iniziativa consiste nell’assegnare un singolo ostaggio a ciascuna comunità locale, affinché sensibilizzi l’opinione pubblica. Le sinagoghe aderenti sono incoraggiate a ricordare l’ostaggio “adottato” per nome nelle preghiere, lasciando un posto riservato nel tempio, pubblicando contenuti sui social media e contattando la stampa locale.
Porto: a una manifestazione contro il costo degli alloggi si incolpano gli ebrei per la crisi economica
di Redazione
I cartelli includevano slogan antisemiti e appelli a “ripulire il mondo dagli ebrei”, ma anche “non affittare una casa dagli assassini sionisti”, “Vogliamo una casa in cui vivere e la Palestina sia liberata”. La Comunità ebraica denuncia per incitamento all’odio e alla violenza.
Nuovo sondaggio conferma il vasto supporto dell’opinione pubblica americana a Israele, minore tra i giovani
di David Fiorentini
Complessivamente, l’80% del campione si è schierato a favore di Israele rispetto a Hamas, tuttavia evidenziando nuovamente una notevole discrepanza tra i più giovani, 57%, e le generazioni precedenti, 70% tra i 25 e i 44 anni, 80% tra i 45 e i 54 anni, 90% tra i 54 e i 65 anni, e 93% oltre i 65 anni.














