di Pietro Baragiola
Il padre di Naveh, Tal Shoham, è ancora prigioniero a Gaza, e il bambino ha deciso di scrivere una lettera al capo della Chiesa cattolica, Papa Francesco, per chiedergli aiuto nel motivare i leader mondiali a sostenere il rilascio degli ostaggi. E il Pontefice gli ha risposto.
Gaza
Altri due soldati dell’IDF sono stati uccisi a Gaza. Riflessioni sul trauma e sulla perdita dei giovani caduti per Israele
di Redazione
Questo tragico evento si inserisce in un contesto di conflitto che, dal 7 ottobre 2023, ha visto la morte di almeno 664 soldati israeliani e il ferimento di altri 3.866. Solo nel mese di giugno, il numero dei caduti è salito a 20. Una ferita profonda nella società israeliana
L’onda oscura dell’antisemitismo sul Canada. Intervista a David Matas
di Nathan Greppi
Secondo l’ultimo rapporto annuale dell’organizzazione ebraica B’nai Brith Canada, in tutto il 2023 si sono registrati 5.791 episodi di antisemitismo nel paese nordamericano, che ospita la quarta più grande comunità ebraica al mondo (398.000 persone nel 2023).
“Torneremo a casa solo quando ci sentiremo sicuri e gli ostaggi verranno restituiti”. Voci dal kibbutz Nir Yitzhak, al confine con Gaza
di Ilaria Myr
Situato a 3 km da Rafah, nella Gaza envelop, la comunità agricola è stata colpita dagli attacchi del 7 ottobre: otto membri sono stati uccisi, i corpi di tre dei quali sono ancora a Gaza. Come Tal, il marito di Ela Chiami, madre di quattro figli, che aspetta di riavere il corpo del marito. Mentre ancora non è sicuro tornare a casa.
“Sono solo 50 gli ostaggi di Hamas ancora in vita”: la rivelazione del Wall Street Journal
di Pietro Baragiola
Secondo una stima basata sulle informazioni fornite dall’intelligence israeliana e da quella statunitense, 66 dei 116 israeliani catturati il 7 ottobre sono morti, portando così il numero degli ostaggi ancora in vita a 50. Questa stima è molto inferiore ai 75 superstiti inizialmente confermati dall’IDF.
«Oggi si mette in discussione la legittimità di Israele. Ed è inaccettabile che si sostengano i terroristi»
di Ilaria Myr
Il conflitto in corso in Medio Oriente e quello in Ucraina; le elezioni americane e lo spettro della fine della Nato… La libertà e la democrazia si difendono ancora sotto le mura di Gerusalemme? La parola a Christian Rocca
Esperti smentiscono le accuse di carestia nel Nord di Gaza
di Redazione
Il Famine Review Committee (FRC) ha rigettato le accuse di carestia nel nord di Gaza, e ha concluso che l’afflusso di aiuti e la disponibilità di cibo sono aumentati significativamente nei mesi di marzo e aprile, garantendo quasi il 100% del fabbisogno calorico giornaliero.
La sconvolgente doppia vita di un eminente medico e la sua famiglia di Gaza: ostaggi israeliani nascosti nella loro casa
di Redazione
Il Wall Street Journal ha portato alla luce dettagli sconvolgenti riguardanti la detenzione di tre dei quattro ostaggi salvati dall’IDF l’8 giugno da parte di famiglie di Gaza. I racconti dei vicini hanno contribuito a svelare una realtà inquietante, nascosta dietro la facciata di una vita quotidiana apparentemente normale.
A Sderot, al confine con Gaza, dal 7 ottobre essere anormali è la normalità
di Ludovica Iacovacci
Reportage da Sderot, città fortemente colpita dai terroristi di Hamas il 7 ottobre 2023. Lì ormai la stazione di polizia, duramente colpita quel giorno, non esiste più, il piazzale è vuoto. La guerra è ormai la realtà in cui vivono i suoi cittadini, come il 78enne David Farer, qui intervistato.
Concerto dei Coldplay ad Atene: i fan israeliani mostrano il loro sostegno agli ostaggi e ai soldati caduti
di Pietro Baragiola
Il coro è iniziato dopo l’esecuzione del brano “Yellow”, uno dei maggiori successi della band, ed è stato motivato dal fatto che il colore giallo è oggi il simbolo mondiale del sostegno verso gli ostaggi. Mentre un ragazzino israeliano di 12 anni, fan sfegatato della band che reggeva un cartello con una foto di una soldtaessa uccisa il 7 ottobre, è stato protagonista di un dialogo con Chris Martin e trasmesso dalle telecamere.
Otto mesi… Dieci punti di analisi
di Luciano Assin*
Sono passati più di 8 mesi dal pogrom del 7 ottobre ed è possibile tentare di analizzare gli svolgimenti del conflitto con quel minimo di distacco dovuto per non cadere nel trabocchetto dei luoghi comuni e della retorica che accompagna simili momenti di crisi. Eccovi il mio decalogo.
Quattro ostaggi salvati con successo dalle forze speciali israeliane
di Sofia Tranchina
Noa Argamani, Almog Meir Jan, Andrey Kozlov, e Shlomi Ziv erano stati rapiti durante il massacro al Nova Festival e tenuti in cattività a Gaza per 246 giorni. Trovati in edifici in due punti diversi di al-Nuseirat, Gaza, gli ostaggi sono stati portati in elicottero in Israele, dove sono stati ricoverati in ospedale per accertamenti.














