di Benedetta Jasmine Guetta
Per celebrare Rosh HaShanah o la fine del digiuno dello Yom Kippur, gli ebrei dell’Emilia-Romagna usano un ingrediente speciale nei loro piatti: zucca barucca, che è il nome dialettale di una varietà di zucca coltivata in Italia: la zucca marina di Chioggia, la più adatta a questa ricetta (ma se non fosse disponibile, va bene anche la normale zucca mantovana).
cucina ebraica
Ricette ebraiche: Corona di riso con verdure, frutta secca e salsa al basilico
di Graziella Choueka
Questo piatto è ideale per un pranzo o una cena d’estate: fresco e leggero, è un tripudio di sapori mediterranei ed è un mix molto riuscito fra i gusti tradizionali di casa – frutta secca con il riso – e quelli più moderni – salsa al basilico -. E poi è molto scenografico
Ma nisthtanà… Le tavole di Pesach: viaggio nei riti, ricette, usanze da Milano a… La cover di Bet Magazine di aprile
di Redazione
… al Libano e alla Russia, dall’Egitto all’Ungheria, passando per Bukhara e, ovviamente, per l’Italia. Di generazione
in generazione, per la sera del Seder, le varie identità ebraiche si tramandano piatti e usi millenari. Ecco il racconto di una delle feste di gioia e libertà più intense del nostro calendario
Ricette ebraiche: per Pesach, una torta deliziosa e dolce
di Ilaria Myr
Fare una torta per Pesach, si sa, è sempre una sfida: non potendo utilizzare il lievito, infatti, si preparano dolci ricchi di altri ingredienti, come il cioccolato e la frutta secca, che danno volume e gusto.
Ricette ebraiche: Ma’amoul, la dolcezza del ripieno per Purim
di Graziella Choueka
I Ma’amoul (o Menena) sono antichi biscotti di frolla con burro e semola/farina, con un ripieno morbido che varia a seconda dei gusti: fichi secchi, noci, pistacchi, datteri o mandorle. Le origini di questi biscotti
Ricette ebraiche. Taershi di zucca: una salsa per accompagnare pietanze e cous cous
di Anny Hassan
Sono i profumi della mia infanzia. Mia mamma, che non è tripolina ma italiana vissuta in Tunisia, quando ha sposato papà ha vissuto in Libia. Nonostante siano dovuti fuggire dalla Libia nel ’67, mia madre ha continuato a prepararci questo piatto.
Ricette ebraiche: Krautwickel come li faceva Janne, mia suocera
di Ester Moscati
I Krautwickel, foglie di verza ripiene di carne, sono diffusi nelle cucine di mezza Europa ma, con diverse varianti, anche in Nord Africa e in Turchia (le famose “sarme”). C’è chi usa il pangrattato e chi il riso da unire alla carne.
I sette posti migliori dove mangiare a Tel Aviv. Parola dello chef stellato Raz Rahav
di Marina Gersony
Lo chef pluripremiato è un narratore culinario che ci conduce in un viaggio gustativo indimenticabile attraverso le strade di Tel Aviv, suggerendoci i 7 posti migliori dove bere e mangiare.
Zucchine ripiene alla libanese per le feste
di Lolita Mouhadab
Questa è una tipica ricetta di casa mia per le feste: in Libano la faceva mia nonna e poi mia mamma, e ora la cucino io. Si tratta di un piatto pregiato, che deve essere preparato con cura e attenzione.
La sua cucina ebraico-romanesca conquista il web: il caso del giovane Ruben Bondì, food blogger da milioni di follower
di David Zebuloni
Ha conquistato il web con il suo sorriso smagliante e quella parlata romana che fa venire fame solo ad ascoltarla. Cucina in balcone e interagisce con i passanti gridando loro “Ao, che te voi magnà?”. Stiamo parlando di Ruben Bondì, tra i più amati, seguiti, apprezzati e affermati Chef e Food Blogger (guai chiamarlo influencer) d’Italia.
Un corso online di cucina ebraica (e cultura ebraica del cibo) in 10 incontri, dal 12 febbraio 2023.
di Redazione
Conoscere la cucina ebraica approfondendo il valore culturale che ha sempre caratterizzato la storia del popolo ebraico. Un mondo culinario che è soprattutto riflesso e sinonimo di sapere. È questo il tema al centro del corso online “Cucina Cultura Piacere – CCP”, organizzato dall’Associazione Culturale Nodedim”, in partenza dal 12 febbraio 2023.
Ricette ebraiche: Riso con Bamya
di Ilaria Myr
Il riso con bamya è uno dei piatti di casa mia che già da piccola adoravo. Questa verdura, conosciuta in Italia come okra o gombo, ha profonde radici nella cultura culinaria ottomana














