Comunità Ebraica di Milano

Da sinistra Debbie Kafka e Gianfranco Monzani

A Silvana Pardo z”l dedicati i nuovi uffici restaurati della Comunità. Un ringraziamento sentito a Gianfranco Monzani e alla famiglia Kafka

News

di Ilaria Myr
Giovedì 5 dicembre si è tenuta una cerimonia per ringraziare Gianfranco Monzani per la donazione che ha permesso di restaurare gli uffici della Comunità, dedicata alla moglie, per anni segretaria della Cem, a cui era tanto legata. Un ringraziamento sentito quello delle autorità comunitarie. Presenti anche i componenti della famiglia Kafka, imparentati con la signora Pardo.

Pagate i contributi! La comunità ha bisogno di tutti!

Giunta e Consiglio

di Redazione
«Pagare il proprio contributo è un dovere e anche un forte segnale di appartenenza». È questo l’appello lanciato da Milo Hasbani, consigliere della Comunità delegato al rapporto con gli iscritti, dal presidente Walker Meghnagi, dal Rabbino Capo Alfonso Arbib, dal segretario generale Alfonso Sassun e da tutto il Consiglio.

Imparare a difendersi dalle parole dei “cattivi maestri”

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Verso la Pax americana: la vittoria di Trump e un nuovo sguardo sul Medio Oriente

Cultura
Speciale Kafka: «Chi sono io?». Le Metamorfosi di un genio sottile

Comunità
Un luogo nel cuore di Milano, per far conoscere l’ebraismo vivo

Progettisti del nuovo e risolutori di problemi: chi sono e cosa fanno Piero Ticozzi e Marco Comotti

Scuola

di Comunicazione Scuola
Tutti li conoscono, almeno di vista, perché sono sempre presenti a Scuola e nella RSA, ma forse pochi sanno cosa fanno veramente. Piero Ticozzi e Marco Comotti sono l’ufficio tecnico della Comunità Ebraica di Milano e hanno in carico la gestione e manutenzione di tutti gli immobili che le appartengono: Scuola e RSA in primis, ma anche la sinagoga centrale di via Guastalla, la palazzina di via Eupili e altri immobili di proprietà.

Un nuovo Medio Oriente è possibile: voci arabe fuori dal coro

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Russia e Israele: aiuto che freddo! Lo sguardo di ghiaccio tra la stella e l’orso

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Riga, la stella sul Baltico. Sulle tracce del passato ebraico (e di una storia familiare)

Comunità
A un anno dal “sabato nero”, uniti per gli ostaggi: l’abbraccio della città e della società civile

A un anno dal 7 ottobre, due testimoni raccontano l’orrore

Feste/Eventi

di Nathan Greppi
A un anno dai massacri e i rapimenti del 7 ottobre, mentre il mondo circostante sembra aver dimenticato in fretta, per il mondo ebraico invece le cicatrici sono ancora fresche. Ma è stando uniti e confrontandosi a vicenda che si può alleviare il dolore.

7 ottobre 2023-7 ottobre 2024. Giuliano Ferrara: “Israele non ha scelta: difendersi per esistere”

Italia

di Ludovica Iacovacci
“Oggi voglio ricordare tutti i soldati e le soldatesse di Tzahal che in questo anno hanno combattuto con valore nonostante il dolore di questa drammatica circostanza nella quale tutti siamo stati messi”, ha dichiarato il giornalista nella sinagoga centrale di Milano, suscitando gli applausi e l’entusiasmo delle oltre due mila persone accorse sotto la pioggia.

7 ottobre 2023-7 ottobre 2024. Il fratello di due prigionieri: “La liberazione degli ostaggi porterà il cessate il fuoco”

Italia

di Nathan Greppi
La cerimonia in ricordo del 7 ottobre e in onore degli ostaggi ancora a Gaza si è conclusa con la testimonianza di Liran Berman, i cui fratelli, i gemelli Ziv e Gali, sono stati rapiti il 7 ottobre nel Kibbutz Kfar Aza e sono tuttora nelle mani di Hamas, che ha chiesto a tutti di lottare per la liberazione dei prigionieri. Intervenuto anche Luca Spizzichino dell’Ugei, e il coro Kol HaShomrim per chiudere la serata.