di Anna Balestrieri
“Yad beYad” è una rete di scuole integrate in cui bambini ebrei e arabi studiano insieme, sin dall’età prescolare. Un progetto educativo radicale nella sua semplicità: due lingue, due culture, pari dignità. In ogni classe ci sono due insegnanti — uno ebreo, uno arabo — e due lingue veicolari, ebraico e arabo, usate quotidianamente, non come materia astratta ma come strumento vivo di relazione. Una proposta politica nel senso più ampio del termine: un modo diverso di immaginare il futuro.
Arabi
Giornalisti arabi liberali: “Morto Khamenei finisce un’era di terrore islamico. Grazie a Israele e USA”
di Ludovica Iacovacci
I messaggi su X di arabi e iraniani con i ringraziamenti ad Usa ed Israele per l’operazione che ha portato alla morte di Khamenei. Dalia Ziada ha scritto: “Oggi gli Stati Uniti e Israele stanno finalmente correggendo un errore commesso nel 1979 in Iran e che ha trascinato l’intera regione del Medio Oriente attraverso conflitti senza fine”.
“Oltre i confini del Reich”: al Museo Ebraico di Bologna una mostra fino al 30 marzo
di Pietro Baragiola
La mostra è uno degli eventi organizzati dalla comunità ebraica di Bologna in onore del Giorno della Memoria 2025 e, attraverso una dozzina di pannelli espositori, si soffermerà sugli effetti della decolonizzazione in Medio Oriente, sugli scontri tra arabi ed ebrei e sulla figura del Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al-Husseini, noto collaboratore e sostenitore di Adolf Hitler.
L’Incudine, il Martello e la Fragilità del Dialogo: il dibattito al Circolo Caldara
di Sofia Tranchina
Il 2 dicembre 2024, Milano ha accolto al Circolo e Centro Studi Caldara, spazio da sempre crocevia di idee e riflessioni, l’evento “Tra l’incudine e il martello”, tenuto da Luciano Assin, ebreo arabo-italiano-israeliano nato a Milano da genitori egiziani e trasferitosi in Israele nel 1976. L’incontro ha acceso i riflettori sulla complessa situazione israelo-palestinese, offrendo ai partecipanti un’occasione unica di confronto tra esperienze personali, analisi storiche e prospettive etiche.
Nel ventre molle d’Europa: paese mio, che cosa farai per me? E se non ora, quando?
di Marina Gersony
Le misure da prendere. Le pressioni da attuare. Le strategie da rivedere. Come fermare l’escalation antiebraica, come agire dopo i fatti di Amsterdam? Gli ebrei di Francia e Germania, Belgio e Austria, Svizzera e Scandinavia si interrogano. I leader delle varie comunità ebraiche d’Europa dicono la loro
Berlino: il capo della polizia mette in guardia ebrei e omosessuali dal non andare nei quartieri arabi
di Redazione
“Purtroppo ci sono alcuni quartieri in cui ci sono soprattutto persone arabe che hanno anche simpatie per i gruppi terroristici”, ha detto il capo della polizia Barbara Slowik consigliando a coloro che indossano le kippot e ai gay dichiarati di ‘stare più attenti’ in queste zone. Ammettendo di fatto la propria incapacità a gestire l’ordine pubblico in alcuni quartieri e garantire l’incolumità a ebrei e omosessuali.
Un nuovo Medio Oriente è possibile: le voci arabe che non ti aspetti
di Ilaria Myr
Dall’Egitto all’Iraq, dallo Yemen al Libano… Lo scrivono, lo dicono: cambiare si può. Il loro coraggio sta facendo la Storia. Sono giovani, hanno vissuto sulla propria pelle violenza e censura dei diritti civili. Oggi hanno deciso di esporsi. Scopo? Contrastare le autocrazie arabe e l’odio anti-israeliano dei ragazzi occidentali intrisi di pregiudizi e ideologia terzomondista. L’articolo di copertina di Bet Magazine di novembre.
A Verona un raro astrolabio islamico medievale con incisioni in ebraico
di Redazione
Oltre ad essere uno tra i più antichi esemplari, vi sono incise parole della lingua araba e di quella ebraica, oltre a numeri occidentali: di origine islamica, finì per essere decifrabile in più lingue, giungendo infine nella comunità ebraica veronese, testimone della ricchezza di scambi tra arabi, ebrei e cristiani.
Come arginare il “mercato” delle bufale? Con un sano principio di realtà. E un po’ d’istruzione, purché sia “verificata”
di Paolo Salom
[Voci dal lontano occidente] Sono reduce da un interessante scambio di opinioni con un utente di YouTube, un italiano di origine araba, che mi ha dato un illuminante spaccato di come parte del mondo vede Israele, gli ebrei e persino gli arabi.
Israele, Lapid promette più sicurezza per gli arabi israeliani
di Paolo Castellano
A poche settimane dal prossimo turno elettorale in Israele, il primo ministro Yair Lapid ha promesso alla minoranza araba del paese che combatterà l’ondata criminale che da anni insanguina le loro comunità.
Israele: maggioranza ebraica a rischio?
di Sofia Tranchina
Lo Stato di Israele ha toccato il minimo storico della percentuale di abitanti ebrei dalla sua fondazione: il giorno dell’Indipendenza del 14 aprile 2021 è stata registrata in Israele una popolazione di 9.327 milioni di abitanti, di cui, seguendo la classificazione del Central Bureau of Statistics, solo il 73.9% sono ebrei
Lod, rivolte arabe contro gli ebrei. Il sindaco: “È stata una Kristallnacht”
di Paolo Castellano
L’11 maggio, a Lod si è verificata una violentissima rivolta araba che è stata paragonata alla Kristallnacht nazista del 1938 per l’intesa violenza nei confronti dei cittadini ebrei e luoghi ebraici.














