di Nathan Greppi
Universalismo: una parola di difficile collocazione, in un’epoca sempre più segnata dal ritorno dei tribalismi, siano essi di carattere etnico, religioso o politico. Proprio l’universalismo è stato il tema dell’ultimo congresso annuale dell’AECG (Amicizia Ebraico-Cristiana Giovani), che ha avuto luogo presso la Foresteria del Monastero di Camaldoli
7 ottobre
“Fauda” dedica due episodi al 7 ottobre: i produttori avvertono il pubblico prima della messa in onda
di Pietro Baragiola
Negli episodi 7 e 8 della quinta stagione di Fauda, la serie israeliana creata da Avi Issacharoff e Lior Raz si affrontano per la prima volta gli eventi del 7 ottobre. Questa scelta coraggiosa ha spinto i produttori a diffondere un avvertimento agli spettatori prima della messa in onda. “Sono episodi che tornano a quel terribile giorno e rappresentano una storia a sé stante”
Riflessioni 1000 giorni dopo: sito Setteottobre ospita contributi di rilievo
di R. I.
A 1000 giorni dall’attacco di Hamas contro i civili israeliani, pogrom, mattanza, attacco militare e terroristico (perché tutto questo è stato) il sito Setteottobre dedica una serie di importanti contributi all’analisi e alla commemorazione. Riprendiamo “Mille giorni dopo. Quello che non sapevo” di Daniele Scalise
“SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello ADEI WIZO
di R. I.
Dall’ADEI WIZO la conferenza “SILENCED NO MORE”: dalla tragedia del 7 ottobre un appello a riconoscere e perseguire la violenza sessuale come arma di guerra. L’incontro on line il 23 giugno con un panel internazionale di altissimo profilo, per chiedere giustizia e trasformare il dolore delle vittime in responsabilità civile
USAID rivela: altri quattro lavoratori dell’UNRWA parteciparono agli attacchi del 7 ottobre
di Nina Prenda
Tre di quelli identificati erano insegnanti impiegati dall’UNRWA e il quarto era un assistente sociale dell’UNRWA, che avrebbe tenuto in ostaggio civili dopo essere stati rapiti nel sud di Israele e/o aver svolto attività terroristiche in territorio israeliano il 7 ottobre 2023. Il personale è stato deferito al Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, dove è possibile che una sospensione formale impedisca loro di lavorare in organizzazioni umanitarie finanziate dagli Stati Uniti in futuro.
Il rapporto britannico sul 7 ottobre: civili di Gaza autori di rapimenti, saccheggi e uccisioni
di Davide Cucciati
Nel Regno Unito, è stata pubblicata la seconda edizione di quella che viene presentata come la più ampia relazione, in lingua inglese, sul pogrom del 7 ottobre. Fra gli elementi più rilevanti che emergono dal documento vi è il ruolo dei civili palestinesi provenienti da Gaza che nel report figurano come parte integrante del quadro dell’assalto.
Al convegno di Al Jazeera, Francesca Albanese siede a fianco del leader di Hamas e indica il “nemico dell’umanità”: Israele
di Paolo Salom
[Voci dal lontano Occidente] È un personaggio screditato. Meriterebbe senz’altro l’oblio. Eppure credo sia venuto il momento di parlarne. Perché Francesca Albanese, che si fregia del titolo di Inviata dell’Onu per i territori palestinesi occupati, ha un potere reale. Che è quello di far male a Israele e agli ebrei
“I won’t give up. With my murals, I engage in civil resistance. I tell the story of our wounded times.” Exclusive interview with aleXsandro Palombo
di Ilaria Myr
aleXsandro Palombo, street artist and creator of memorable, unconventional murals, speaks out. His are painful images inspired by current events, uncomfortable works that are periodically vandalized and erased by fanatical extremists. His themes? The Shoah and Memory, the victims of October 7, but also disability, illness, abuse, and femicide… Art that bears witness. Because “memory is the only bulwark against indifference, and indifference is always the first step towards the worst.
«Non mi arrendo, con i murales faccio resistenza civile. E racconto il nostro tempo ferito». Intervista esclusiva a aleXsandro Palombo
di Ilaria Myr
Parla aleXsandro Palombo, street artist autore di murales memorabili e controcorrente. Le sue sono immagini dolenti che prendono spunto dall’attualità, opere scomode, periodicamente vandalizzate e cancellate da fanatici estremisti. I suoi temi? Shoah e Memoria, le vittime del 7 ottobre, ma anche la disabilità, la malattia, gli abusi e femminicidi… Un’arte che si fa testimonianza. Perché «la memoria è l’unico argine contro l’indifferenza, e l’indifferenza è sempre il primo passo verso il peggio»
Sara Ferrari: «Dal trauma del 7 ottobre, anche la letteratura israeliana risorgerà»
di Ilaria Myr
Dopo il Sabato Nero i narratori israeliani hanno “perso le parole”, travolti dal dolore e dal delirio collettivo che si è innescato con la guerra a Gaza. E di cui anche in Italia paghiamo le conseguenze. Come racconta la docente universitaria Sara Ferrari
Lo shock del 7 ottobre in letteratura: le voci di Aviv Hajaj, Yam Glass e Daniel Gilboa
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Nel saggio di Theodor Adorno “Kulturkritik und Gesellschaft” (“Critica della cultura e società”) pubblicato nel 1949 si trova la frase spesso citata: “Scrivere un poema dopo Auschwitz sarebbe barbaro”. Ora lo shock del 7 ottobre e della guerra che questa tragedia ha scatenato viene talvolta chiamato shoah “cataclisma”
La competenza dell’equilibrista. Essere ebrei sul posto di lavoro dopo il 7 ottobre
di Dalia Fano, responsabile JOB
Dopo il 7 ottobre, essere ebrei sul posto di lavoro richiede una nuova competenza: la capacità di stare in bilico, con passo fermo ma leggero, su un filo teso tra il mostrarsi e il nascondersi, tra il bisogno di appartenere e il desiderio di proteggersi. È la condizione delle minoranze invisibili: non riconosciute come tali dalle politiche di inclusione aziendali, ma esposte a discriminazioni sottili, a volte inconsapevoli.













