7 ottobre 2023

Rinascere dopo la tragedia, a tre anni dal 7 ottobre

Israele

di Ilaria Myr
Hanno perso amici, parenti, le proprie case. Hanno visto l’orrore in faccia, alcuni mentre erano ostaggi a Gaza. Hanno subito dei traumi che impiegheranno molto tempo a superare. Eppure, le comunità della zona più colpita durante quel «sabato nero» hanno ricominciato a vivere e a crescere. Perché celebrare la vita è più importante di tutto. Le testimonianze dalle comunità del sud di Israele a tre anni dal 7 ottobre

“Through the Lens”: Ziv Koren porta i primi scatti del 7 ottobre in una nuova esposizione a Londra

Personaggi e Storie

di Pietro Baragiola
Koren è stato tra i primi fotoreporter a raggiungere il sud di Israele la mattina del 7 ottobre. Alle prime sirene aveva capito che non si trattava di un normale attacco missilistico e, dopo essersi assicurato che la figlia di sette anni potesse tornare dalla madre, ha preso la macchina fotografica, il casco e il giubbotto antiproiettile ed è partito in moto verso i luoghi del massacro.

Tre anni dopo, Israele si ferma: una giornata di memoria da Gerusalemme al confine di Gaza

Israele

di Anna Balestrieri
Il cuore istituzionale della giornata di commemorazione della strage di Simcha Torà è Gerusalemme. Sul monte Herzl si sono concentrati i due principali appuntamenti di Stato: alle 11 la cerimonia per i caduti della guerra e per tutti coloro che sono morti dal 7 ottobre 2023, alla presenza delle massime autorità politiche e militari; alle 14 la commemorazione ufficiale delle vittime civili dell’attacco, nel memoriale dedicato ai caduti delle azioni ostili.

Film “We will dance again” su Rete 4 il 5 ottobre 2026

Eventi

Walker Meghnagi, presidente CEM
“We Will Dance Again” è un documentario del 2024 diretto da Yariv Mozer che racconta il massacro del Nova Music Festival, compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. Verrà trasmesso il 5 ottobre alle ore 23.25 su Rete 4 presentato da Tony Capuozzo, Paolo Mieli e da Nicola Porro.

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 La BBC esamina l’inclusione di 53 terroristi nella lista dei “giornalisti” uccisi a Gaza

Mondo

di Nina Prenda
Secondo la fonte, i 53 presunti giornalisti sono stati rivendicati da Hamas e da altre organizzazioni terroristiche palestinesi come martiri dopo essere stati uccisi. Quando scoppiò la guerra dopo il massacro di Hamas del 7 ottobre, la BBC Arabic pubblicò e aggiornò continuamente un elenco di presunti giornalisti uccisi negli attacchi israeliani su Gaza. L’elenco, che è stato aggiornato di recente nell’agosto 2025, è composto da oltre 180 giornalisti palestinesi, inclusi i 53 terroristi.

Michel Houellebecq nel 2016 a Porto Alegre

Houellebecq aveva visto tutto. Tranne l’antisemitismo

Personaggi e Storie

di Davide Cucciati
Dopo il 7 ottobre 2023, lo scrittore francese aveva confessato a una radio israeliana di trovarsi davanti a “una specie di cosa mostruosa” che non riusciva a mettere pienamente a fuoco. Si era detto sorpreso soprattutto dalla reazione delle giovani generazioni e degli ambienti universitari. Poche settimane dopo era tornato sulla questione in termini ancora più espliciti: “Ho un vero problema di comprensione con l’antisemitismo”.

 

Tzahal uccide 3 agenti di Hamas a Gaza, inclusi due terroristi del 7 ottobre

Mondo

di Nina Prenda
Un attacco di sabato ha ucciso Yahya Hamdouna, identificato dall’esercito israeliano e dallo Shin Bet come membro di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre. L’agenzia militare e di sicurezza ha detto che in un attacco separato durante il fine settimana è stato ucciso Mohammad Rafa’i, un membro del battaglione Daraj-Tuffah di Hamas che ha invaso Israele il 7 ottobre, e Basir al-Barsh, un comandante Nukhba.

Immagine del report Caso 7.10

Sette ottobre, la domanda che Israele non riesce a chiudere. Cosa sapeva Netanyahu? Le famiglie chiedono giustizia

Israele

di Nina Deutsch
A poche settimane dalle elezioni del 27 ottobre, la tragedia più dolorosa della storia recente di Israele torna al centro della scena politica. Un dossier di 12 pagine presentato dai parenti delle vittime e degli ostaggi ricostruisce quindici anni di decisioni, avvertimenti e scelte strategiche che, secondo gli autori, avrebbero contribuito a creare le condizioni per l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.