Lo shtetl ricostruito per il film SHttl

Set cinematografico fa rivivere uno shtetl in Ucraina

Spettacolo

di Ilaria Ester Ramazzotti
“Voglio che gli spettatori camminino nei vicoli insieme agli attori e sentano tutto”. Lo ha detto il regista argentino Ady Walter a proposito del suo prossimo film Shttl, per la cui scenografia è stato ricostruito uno shtetl, il tipico villaggio ebraico di lingua yiddish che fino alle seconda guerra mondiale era diffuso nell’Europa orientale (nella foto l’edificio della sinagoga). Il set è allestito in Ucraina, nella città lacustre di Rovzhi, vicino a Kiev. Ne parlano questa settimana il Times of Israel e il Jerusalem Post.

Il lungometraggio sarà frutto di una produzione franco-ucraina, dal budget di diversi milioni di dollari. Sarà ambientato nell’estate del 1941 a Sokal, nell’Ucraina occidentale. Dopo l’invasione nazista del Paese, la vita di due sposini ebrei e del loro shtetl verrà devastata. Al titolo del film, Shttl, manca una ‘’e’’ per sottolinearne il vuoto, la mancanza, ha spiegato Walter al termine della costruzione del set composto da una ventina di edifici, durata 50 giorni.

Fra gli attori c’è Saul Rubinek, canadese figlio di ebrei polacchi che vanta diverse interpretazioni per il cinema e la televisione, fra cui una parte in Wall Street del 1987 al fianco di Michael Douglas. La giovane sposina sarà interpretata da Anisia Stasevich, attrice nata a Odessa, che per il suo ruolo da protagonista ha studiato l’yiddish.

Per la regia, riportare in vita uno shtetl era di fondamentale importanza. Molti degli storici villaggi sono stati distrutti durante la Shoah o sono andati in rovina nel tempo, oppure sono oggi indistinguibili dai paesi e dalle città circostanti. A Babruysk, in Bielorussia, c’è ancora un ex shtetl ben conservato nelle sue strutture, ma lo shtetl meglio mantenuto si trova fuori dall’Europa, nella città di Krasnaya Sloboda, in Azerbaigian. Ci vivono diverse centinaia di ebrei, con il sostegno finanziario di membri della comunità trasferitisi in Russia o in Israele.

Il film di Ady Walter dovrebbe uscire il prossimo anno. Nel frattempo, la società di produzione si è già attivata affinché in futuro si possa trasformare il set in un museo e in un luogo commemorativo delle centinaia di shtetl distrutti dai nazisti e dai loro collaboratori.

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