Lo humour ebraico, il sale della comicità contemporanea

Spettacolo

di Carlotta Jarach

Io-e-Annie
Woody Allen e Diane Keaton in una scena di Io e Annie

Un cristiano chiede a un ebreo: “Perché voi ebrei rispondete a una domanda con un’altra domanda?” “Perché non dovremmo rispondere così?”

Umorismo e comicità non sono sinonimi, e già Pirandello a suo tempo ce lo aveva raccontato con la vecchia signora imbellettata. Entrambi fanno parte della nostra quotidianità, e sicuramente il secondo riesce a essere spesso un utile alleato contro la tristezza.

Ma quali sono le 100 battute che hanno formato la comicità (e l’umorismo) del nostro secolo? Secondo Vulture.com, sito web gestito dal New York Magazine e specializzato in cultura pop, moltissime sono in qualche modo legate all’ebraismo. Anzi, la metà. Dagli anni ’10 del ‘900 al 2015, nomi leggendari come i fratelli Marx, l’immancabile Woody Allen, e ancora Jerry Seinfeld, John Stewart, Judd Apatow e Amy Schumer dominano la classifica. Non solo “battute ebraiche” perché ebreo chi le ha scritte: alcune hanno espliciti riferimenti alla cultura Yiddish o a pratiche religiose.

Ecco le dieci che personalmente amo di più:

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