Finita la commedia? Tributo ad Alberto Sordi in Israele

Spettacolo

di Nathan Greppi

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Alberto Sordi in una celebre scena di Un americano a Roma

Durante il mese di Settembre nove film di Alberto Sordi, uno dei più grandi attori della commedia italiana di tutti i tempi, saranno proiettati alle cineteche di Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa, Holon, Herzelyia e Sderot.

Alberto Sordi è stato uno dei comici più amati del nostro paese, specializzato in satira sociale, commedie nere e drammi. Assieme ai suoi contemporanei Ugo Tognazzi, Nino Manfredi e Vittorio Gassman, Sordi rappresenta una delle punte di diamante del cinema italiano del dopoguerra, e in particolare della Commedia all’Italiana, derivata da quel Neorealismo che dagli anni ’40 si caratterizzava per un approccio realistico con una critica sociale, un humor nero e un’amara analisi della società italiana e della sua corruzione.

Sordi è nato a Roma il 15 Giugno 1920 ed è cresciuto in una famiglia di musicisti. Suo padre suonava la tuba nell’opera di Roma. Dopo un’infanzia a cantare nel coro della Cappella Sistina partì per Milano per studiare teatro e tornò a Roma per lavorare alla radio, e alla fine degli anni ’30 debuttò nel mondo del cinema come comparsa. Il suo primo ruolo importante era in un film di guerra fascista intitolato I tre aquilotti, del 1942, ma quelli che lo portarono a diventare una celebrità a livello internazionale furono i primi due film di Fellini, Lo sceicco bianco e I vitelloni. Dalla metà degli anni ’50 e per circa tre decenni è stato il comico più di successo in Italia, e i nomi dei suoi film spesso descrivono i personaggi che interpretava: Lo scocciatore, Il seduttore, Lo scapolo, Il Conte Max, Il marito e così via. La maggior parte dei suoi personaggi erano comici ma anche sgradevoli, in quanto rappresentavano l’italiano medio come rude, maschilista e infedele.

In tutto Sordi ha lavorato come attore e/o come regista e sceneggiatore a oltre 190 film, molti dei quali oggi sono considerati pietre miliari della Commedia all’Italiana. Sordi non si fece mai una famiglia ed ebbe una vita chiusa e tranquilla. Nel suo 80° compleanno gli è stato conferito il titolo di sindaco di Roma per un giorno. Nel 2002, dopo 190 film, ha annunciato il suo ritiro, ed è morto un anno dopo di attacco cardiaco all’età di 82 anni.

Questo mese verranno presentati nove film di Sordi come attore che non sono stati proiettati in Israele da decenni, e saranno in versioni digitali restaurate:

  • Un americano a Roma (1954), di Steno
  • Bravissimo (1955), di Luigi Filippo D’Amico
  • Il marito (1957), di Nanni Loy e Gianni Puccini
  • Racconti d’estate (1958), di Gianni Franciolini
  • Il vedovo (1959), di Dino Risi
  • I complessi (1965), di Luigi Filippo D’Amico, Dino Risi e Franco Rossi
  • Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa? (1968), di Ettore Scola
  • Detenuto in attesa di giudizio (1971), di Nanni Loy
  • In viaggio con papà (1982), diretto dallo stesso Sordi.

Oltre a questi verranno proiettati, solo all’Archivio del Cinema di Gerusalemme, Romanzo di un giovane povero di Scola (1995) e Io so che tu sai che io so per la regia di Sordi (1982).

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