Premiazione ai Tony Awards per Schmigadoon come miglior musical

Broadway premia il talento ebraico: i protagonisti dei Tony Awards 2026

Spettacolo

di Pietro Baragiola
Uno dei premi più applauditi della serata è stato sicuramente quello assegnato a John Lithgow come Miglior Attore Protagonista in un’opera teatrale per Giant, lo spettacolo scritto dall’autore ebreo britannico Mark Rosenblatt e con protagonista la figura controversa di Roald Dahl.

 

Domenica 7 giugno il Radio City Music Hall di New York ha ospitato i Tony Awards 2026 la cerimonia che, attraverso grandi produzioni musicali e drammi su autori antisemiti, ha confermato il ruolo centrale degli interpreti e produttori ebrei nel panorama teatrale americano.

Tra i vincitori di quest’anno Ragtime, Schmigadoon! e Giant, opere meritevolmente premiate che hanno mostrato come Broadway continui ad essere uno degli spazi più efficaci per raccontare e interpretare il presente.

Caissie Levy, Bess Wohl e i successi ebraici

Caissie Levy

Uno dei momenti più significativi della serata è stato la vittoria di Caissie Levy come Miglior Attrice Protagonista in un musical per il revival di Ragtime.

L’attrice ebrea canadese, nota al grande pubblico per essere stata la prima “Elsa” nella produzione originale di Frozen a Broadway, ha conquistato il suo primo Tony Award grazie all’interpretazione della matriarca in uno spettacolo che affronta temi come immigrazione, razzismo e disuguaglianza sociale nell’America d’inizio 900.

Importante anche il riconoscimento ottenuto da Bess Wohl, autrice ebrea americana, il cui Liberation ha vinto il premio come Miglior Opera Teatrale. Già vincitore del Premio Pulitzer, questo dramma racconta la storia di un gruppo di donne dell’Ohio degli anni ’70 impegnate a confrontarsi con sessismo, ruoli di genere e discriminazioni.

“Sono passati quasi 40 anni dall’ultima volta che una donna americana ha vinto questo premio” ha affermato Wohl sul palco. “E sono onorata di trovarmi qui.”

I Tony Awards 2026 hanno inoltre consacrato Schmigadoon!, l’adattamento teatrale della serie Apple TV creata da Cinco Paul, che ha conquistato l’ambita statuetta di Miglior Musical.

Il produttore esecutivo di questo spettacolo è Lorne Michaels, storico creatore del Saturday Night Live e uno degli ebrei più influenti della televisione americana, che, accettando il premio, ha commentato: “a volte il canto, la danza, le battute e un lieto fine sono tutto ciò di cui hai bisogno.”

John Lithgow e il premio per Giant

John Litgow

Uno dei premi più applauditi della serata è stato sicuramente quello assegnato a John Lithgow come Miglior Attore Protagonista in un’opera teatrale per Giant, lo spettacolo scritto dall’autore ebreo britannico Mark Rosenblatt e con protagonista la figura controversa di Roald Dahl.

Autore amatissimo per libri come La fabbrica di cioccolato e Il GGG, Dahl ha trascorso gli ultimi anni della sua vita esprimendo posizioni apertamente antisemite e Giant affronta proprio questo capitolo della sua biografia, trasformandolo in una riflessione sul rapporto tra arte, celebrità e pregiudizio.

Per Lithgow questo riconoscimento rappresenta il terzo Tony della sua carriera e un nuovo traguardo storico: a 80 anni è diventato il più anziano vincitore di sempre nella categoria maschile.

Nel suo discorso di ringraziamento l’attore ha ironicamente ricordato il lungo percorso che separa il suo primo Tony, ottenuto nel 1973, da quello conquistato oggi: “due Tony come fermalibri, separati da 53 anni. Ho vissuto decine e decine di momenti straordinari a teatro, ma devo dirvi che questo è uno dei migliori.”

Questa vittoria ha chiuso una serata in cui Broadway ha premiato opere molto diverse tra loro ma tutte accomunate dalla volontà di confrontarsi con questioni identitarie, sociali e storiche.