Dvora Ancona: «Anche la tecnologia israeliana ci aiuta»

di Redazione

Nell’ebraismo, le cure estetiche sono concesse per migliorare
un senso di benessere psicologico ed emotivo. E salvare un matrimonio

Adolescenti, giovani adulti e over “anta”: sono sempre più numerosi coloro che si rivolgono alla medicina estetica per migliorare il proprio aspetto o eliminare i segni del tempo. «Dopo la pandemia le richieste sono molto aumentate – osserva la Dottoressa Dvora Ancona, medico chirurgo da anni impegnata a studiare e utilizzare nuove strategie terapeutiche, prodotti e tecnologie per la cura del viso, del corpo e dell’invecchiamento –. Oggi chi viene nel mio Centro predilige protocolli soft che applicati gradualmente e con costanza danno risultati maggiori e più duraturi rispetto alla chirurgia plastica spesso invasiva. Grazie a strumenti tecnologici israeliani, americani e coreani all’avanguardia, i miei pazienti non sentono dolore né fastidi durante i trattamenti».

Ma come si pone la legge ebraica nei confronti delle procedure estetiche? Non proibisce qualunque tipo di intervento sul proprio corpo a meno che non sia ampiamente giustificato? «Nella visione ebraica, fin dai tempi più antichi, intervenire senza ragioni valide non è considerato etico – commenta la Dottoressa –. Tuttavia, la medicina estetica è concessa in quanto può migliorare un senso di benessere psicologico ed emotivo. Pensiamo soltanto alla correzione di un difetto o di una piccola deformità che consente a una persona di svolgere il suo ruolo nella società senza complessi o contribuire a mantenere un matrimonio felice. La donna e l’uomo hanno il diritto-dovere di curare sé stessi e di rendersi reciprocamente attraenti. La bellezza può essere considerata un sesto senso. Quando ci troviamo di fronte a un’opera d’arte o a un bel paesaggio ci sentiamo più felici e appagati. La stessa cosa accade quando ci guardiamo allo specchio. Se la nostra immagine ci soddisfa, il cortisolo, ossia l’ormone dello stress, diminuisce facendoci sentire più in sintonia con noi stessi e con gli altri. Non voglio sostituirmi a uno psicologo, ma è indubbio che uno stato mentale sereno migliora la qualità di vita di chi vive un disagio per un inestetismo».

Oggi non sono solo le donne a voler migliorare il proprio aspetto, anche gli uomini sono sempre più attenti alla propria immagine a partire dai sessantenni e settantenni. Grazie a una medicina estetica di genere che valuta le differenze tra uomini e donne, così come le origini etniche che influiscono sul tipo di pelle e sul suo aspetto, la Dottoressa Ancona valuta di volta in volta come intervenire in ogni singolo caso: «Oltre ai due sessi, nel mondo globale in cui viviamo sono sempre più numerosi i pazienti con pelli variabili secondo il gruppo etnico di appartenenza: da roseo nei caucasici a giallo negli asiatici allo scuro nei neri, più suscettibili a macchie e verruche. Ogni paziente richiede trattamenti ad personam. Un uomo, per esempio, ha il massetere (il muscolo masticatorio, ndr) più voluminoso rispetto a una donna e quindi, per eliminare il doppio mento, la potenza del laser dovrà essere maggiore così come bisognerà utilizzare l’acido polilattico per tonificare la muscolatura. Per una donna con la stessa problematica funzioneranno meglio le vitamine».

La tecnologia ha fatto passi da gigante e la dottoressa Ancona da anni si avvale di dispositivi top di gamma: «Oggi, rispetto allo ialuronico che dopo i 50 anni lascia dei solchi grigi limitandosi a riempire ma anche ad assottigliare la pelle che scivola più facilmente verso il basso aumentando le borse sotto gli occhi, è molto più efficace il Laser CO2 frazionato che segue il concetto di fototermolisi selettiva eliminando le macchie con un effetto di pelle tesa, senza pori dilatati e micro rughette. E solo uno dei trattamenti che effettuo nel mio Centro sempre all’insegna del motto “belle (e belli) senza bisturi”».

 

TRATTAMENTI ALL’AVANGUARDIA NEL CENTRO DELLA DOTTORESSA ANCONA

Espressione triste e svuotamento delle guance. In questo caso un trattamento con acido polilattico restituisce spessore e luminosità senza modificare i lineamenti del viso. La seduta ha una durata di 30 minuti circa. Consigliate 4 sedute una volta al mese, più 1 seduta di mantenimento una volta all’anno.
Ringiovanire la pelle del viso in modo definitivo e permanente. Il Laser CO2 frazionato è in grado di dare tensione al viso, cancellare le macchie, rimuovere le rughe, chiudere i pori dilatati in un’unica seduta in meno di 15 minuti. Un rossore dopo il trattamento scompare in circa 24 ore.
Effetto lifting senza bisturi della zona perioculare: rialzo della palpebra superiore, ringiovanimento del contorno occhi, cancellazione delle “zampe di gallina”. Sempre con il Laser frazionato CO2 lo sguardo diventa più fresco e “apre” gli occhi. Il trattamento, indolore, ha una durata di 15-20 minuti. Necessarie da 1 a 4 sedute a distanza di 3/4 settimane l’una dall’altra.
Naso perfetto senza rinoplastica. Si chiama Fargi ed è una tecnologia rapida, indolore e senza tempi di recupero per rimodellare o ridurre il naso. Con il passare degli anni un naso può aumentare, si può allungare o allargare. Fargi è una radiofrequenza che utilizza alta potenza e micro-aghi che determinano tensione e riposizionamento della pelle e del grasso del naso. Dopo il trattamento, che dura circa 10-15 minuti, è possibile un lieve gonfiore e rossore. Il paziente vede il cambiamento definitivo dopo circa 3-4 settimane.
Addio al doppio mento. Agnes è una nuova tecnologia a radiofrequenza arrivata dalla Corea, adatta a tutti i tipi di pelle, in grado di sciogliere il grasso presente nel doppio mento e, al tempo stesso, di rassodare. Né invasivo né doloroso, il trattamento permette un tempo di recupero brevissimo. La seduta dura circa 30-40 minuti. l numero di trattamenti varia da 1 a 2 a seconda del paziente.
Capelli lucidi e folti. Biorivitalizzazione del bulbo pilifero per uomini e donne per rinfoltire il cuoio capelluto e prevenire e curare la perdita dei capelli. Trattamenti consigliati: un ciclo da 5 – 6 sedute a distanza di 1 settimana l’una dall’altra.

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