Lettere per la prossima generazione – 6/10

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Lettera n. 6: la saggezza ebraica

Cari Sara e David,

la saggezza è gratuita, ma è anche quanto di più costoso ci sia, perché la otteniamo attraverso fallimenti, delusioni o  dolore. Ecco perché cerchiamo di condividere con il prossimo la nostra saggezza, affinché gli altri non debbano pagare il prezzo che abbiamo pagato noi. Ecco alcune delle cose che l’ebraismo mi ha insegnato sulla vita, e vorrei  condividerle con voi:

  • Non provate mai a essere intelligenti; cercate sempre di essere saggi.
  • Rispettate gli altri anche se vi mancano di rispetto.
  • Non cercate mai pubblicità per ciò che fate. Se lo meritate, la riceverete; se non lo meritate, verrete criticati. In ogni caso, il bene non ha mai bisogno di attirare a sé l’attenzione.
  • Quando fate del bene agli altri, sarete voi stessi, la vostra coscienza e il rispetto per voi stessi a beneficiarne. Il dono più grande che deriva dal dare è l’opportunità di dare.
  • Nella vita, non prendete mai scorciatoie. Non vi è successo senza sforzo, ne’ risultati senza lavoro duro.
  • Tenetevi a distanza da chi è in cerca di onore. Siate rispettosi, ma nessuno di noi è obbligato a fungere da specchio per chi è innamorato di se stesso.
  • In ogni occasione, tenete a mente che Dio vede tutto ciò che facciamo. Non si può ingannare Dio. Di solito, quando proviamo ad ingannare il prossimo, l’unica persona che riusciamo a ingannare siamo noi stessi.
  • Siate molto lenti nel giudicare gli altri. Se hanno torto, saranno giudicati da Dio. Se abbiamo torto noi, saremo noi ad essere giudicati da Dio.
  • L’amore che riceviamo è di gran lunga superiore all’amore che diamo.
  • Una volta, si diceva che una grande guida religiosa era un uomo che prendeva Dio così sul serio che non aveva mai bisogno di prendere sul serio se stesso. Vale la pena di aspirare a diventare come lui.
  • Usate bene il vostro tempo. La vita è breve, troppo breve per sprecarla guardando la televisione, giocando al computer e scrivendo e-mail non necessari; è troppo breve per sprecarla con pettegolezzi, invidiando gli altri per ciò che hanno, troppo breve per la collera e l’indignazione; troppo breve per sprecarla criticando gli altri. “Insegnaci a contare i nostri giorni – dice il Salmo – affinché possiamo ottenere un cuore di saggezza”. Ma ogni giorno in cui avrete fatto un poco di bene a qualcuno non sarà stato sprecato.
  • Nella vita troverete molte cose che vi affliggono. La gente può essere noncurante, crudele, avventata, offensiva, arrogante, dura, distruttiva, insensibile e maleducata. E’ un problema loro, non vostro. Il vostro problema è come reagire. Una volta una donna saggia ha detto: “Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo permesso”. Lo stesso vale per altre emozioni negative. Non reagite. Non rispondete. Non sentitevi in collera e, quando accade, fermatevi per il tempo necessario perché la collera si dissipi, e andate avanti nella vostra vita. Non concedete agli altri una vittoria sul vostro stato emotivo. Perdonate o, se non riuscite a perdonare, ignorate.
  • Se avete provato a fare qualche cosa e non siete riusciti, non sentitevi male. Dio perdona le nostre mancanze appena le riconosciamo come tali – e in questo modo risparmiamo a noi stessi l’inganno di considerarle successi. Nessuna persona degna di ammirazione ha mai raggiunto il successo senza essersi imbattuta in molte cadute durante il suo percorso. Ogni grande poeta ha composto una brutta poesia; ogni grande artista ha dipinto una tela mediocre; non ogni sinfonia di Mozart è un capolavoro. Se manca il coraggio di sbagliare, manca anche il coraggio di riuscire.
  • Cercate sempre l’amicizia di chi è forte quando siete deboli. Nessuno di noi possiede tutte le virtù. Persino Moshé aveva bisogno di Aharon. Il lavoro di squadra, un’alleanza, una collaborazione con altre persone che hanno doni diversi o modi diversi di vedere le cose è sempre superiore a ciò che un individuo può ottenere da solo.
  • Create momenti di silenzio nella vostra anima, se volete sentire la voce di Dio.
  • Se c’è qualcosa che non va, non incolpate gli altri. Chiedetevi, piuttosto, in che modo potete contribuire per porvi rimedio.
  • Ricordatevi sempre che siete voi a creare l’atmosfera che vi circonda. Se volete che gli altri sorridano, dovete sorridere. Se volete che gli altri vi rispettino, dovete mostrare loro rispetto. Il modo in cui il mondo vi tratta è un riflesso di come voi trattate il mondo.
  • Siate pazienti. A volte, il mondo è più lento di voi. Aspettate che vi raggiunga, poiché, se siete sulla strada giusta, alla fine vi raggiungerà.
  • Non tenete le vostre orecchie così vicine alla terra da non poter sentire le parole di una persona retta.
  • Non vi preoccupate mai quando la gente dice che siete troppo idealisti. Sono soltanto le persone idealiste a cambiare il mondo; volete davvero, nel corso della vostra vita, lasciare il mondo immutato?
  • Siate retti, siate onesti e fate sempre ciò che dite che state per fare. Non c’è davvero nessun altro modo per vivere bene.
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