I due libri finalisti del Premio Letterario Adelina Della Pergola

Gila Almagor e Emuna Elon finalisti del Premio Letterario Adelina Della Pergola

Libri

Dopo aver comunicato i finalisti della sezione ragazzi, il Premio Letterario ADEI WIZO Adelina della Pergola rende noti anche titoli ed autori che concorreranno per il premio della sezione principale. I volumi scelti dalla Giuria Selezionatrice di ADEI WIZO, presieduta da Sira Fatucci, per la XXII edizione del premio letterario sono due: L’estate di Aviha di Gila Almagor (Acquario Editore) e La casa sull’acqua di Emuna Elon (Guanda Editore). Ora passeranno letteralmente nelle mani di una Giuria Popolare a cui sono iscritte circa 500 donne di tutta Italia. Saranno loro, dopo aver letto i due volumi, a decretare il vincitore.

È la formula creata da ADEI WIZO fin dalla prima edizione del Premio, nato nel 2000 con lo scopo di far arrivare al grande pubblico le molteplici realtà del mondo ebraico attraverso la narrativa. Una missione a cui ottemperano al meglio le due opere scelte: Gila Almagor, attrice di cinema e di teatro israeliana oltre che scrittrice, incentra molto il suo racconto sulla storia del proprio paese partendo dagli anni 50. Soprattutto, come fa notare la motivazione emessa dalla Giuria, tratta “Una tematica non ignota alla letteratura israeliana, soprattutto al femminile, negli anni recenti: il difficile e, a tratti ostico, inserimento dei sopravvissuti alla Shoah nella giovane società israeliana. Con una scrittura essenziale l’autrice trasmette la forza degli affetti e dell’armonia pur nel difficile rapporto tra madre e figlia. L’estate di Aviha è un romanzo luminoso che sprigiona una forza narrativa rara, un libro intenso che rivela la passione per la vita e l’amore per la sua terra di un’autrice straordinaria”.

Emuna Elon è una giornalista e attivista israeliana per i diritti delle donne. Anche il suo La casa sull’acqua racconta la forza di confrontarsi con il passato, con il protagonista che, al Museo Ebraico di Amsterdam, in un filmato d’archivio, scopre un’immagine del padre, morto in un campo di concentramento, di sua madre e di sua sorella insieme ad un bambino che non è lui. Comincia così un’avventura alla ricerca della verità, che lo porterà a mettere insieme, pezzo dopo pezzo, la sua storia e quella della sua famiglia.

Ne emerge una struggente storia di amore di una madre per il figlio – si legge nelle motivazioni della Giuria – è una testimonianza autentica capace di tenere viva, oggi più che mai, la memoria di un pezzo di storia europea rimuovendola dall’oblio”.

Susanna Sciaky, Presidente Nazionale di ADEI WIZO commenta così le scelte della giuria: “Sono due autrici che hanno raccontato, da due punti di vista differenti, quanto le vicende connesse con la Shoah siano state determinanti per formare la coscienza civile della società in cui viviamo. Storie che scavano nel passato, in cui i figli si confrontano con i genitori per recuperare frammenti delle loro vite e delle loro radici che hanno rischiato di essere distrutti irrimediabilmente. La funzione del premio creato da ADEI WIZO è anche questa: ricordare quanto storia, tradizioni e cultura ebraica siano state importanti per l’Europa di oggi e quanto non possiamo permetterci che vengano di nuovo dimenticate.” 

Il compito della Giuria dovrà terminare entro primavera quando sarà organizzata la cerimonia di premiazione di tutte le opere scelte, sia dalla Giuria popolare che dalla Giuria dei ragazzi. Un momento che ha sempre visto la partecipazione degli autori italiani, israeliani e da tutto il mondo che oggi compongono l’Albo d’Oro del Premio.