Con il Lucania Film Festival, la cultura ebraica torna in Basilicata

di Nathan Greppi
Il Lucania Film Festival, principale evento cinematografico della Basilicata che si tiene ogni anno a Pisticci (provincia di Matera), ha deciso che in ogni futura edizione organizzerà vari eventi culturali incentrati su un tema o paese specifico. Nella 23° edizione, che prevede eventi in varie località dal 17 al 21 maggio e poi il festival vero e proprio ad agosto, la kermesse sarà dedicata in particolare alla cultura ebraica.

“Questa la genesi su cui la grande famiglia LFFi ha costruito un percorso di conoscenza e di approfondimento che veda il Cinema come strumento di declinazione di indagine, di connessione di valori e di consapevolezza”, si legge nel loro comunicato. “Un costrutto di attività e azioni culturali di letture, masterclass, workshop, eventi da declinare nelle arti musicali, linguistiche, culinarie al fine di cristallizzare l’apporto e le influenze della cultura ebraica nella nostra costruzione civica, documentando e narrando in chiave contemporanea, con output culturali ex novo, attraverso residenze artistiche nazionali e internazionali con i massimi esponenti della cinematografia mondiale”.

Lo scopo è soprattutto quello di rendere il pubblico lucano consapevole dell’apporto che la minoranza ebraica ha dato alla regione secoli fa, nonché del contributo dato da ebrei confinati in Basilicata durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui Umberto Terracini a Pisticci e Carlo Levi ad Aliano (un’esperienza che lo ispirò nella stesura del romanzo Cristo si è fermato a Eboli). Altro tema affrontato sarà quello della comparazione tra Matera e Gerusalemme in numerose opere cinematografiche di grande spessore, tra cui Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.

Critici cinematografici, scrittori, musicisti, maestri di coreutica, accademici e rabbini condurranno percorsi propedeutici per le scuole per produrre saggi, mostre, elaborati, spettacoli e una serie di azioni per il grande pubblico con lectio magistralis, seminari e workshop sulla scrittura e la cucina ebraica, sul teatro della memoria, sulla diaspora della musica e sullo Shabbat. La programmazione è stata promossa da vari partner, tra cui l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), l’Ambasciata d’Israele in Italia e il Centro di Studi Ebraici (CSE) dell’Università l’Orientale di Napoli. I comuni coinvolti nell’iniziativa sono principalmente: Potenza, Matera, Aliano, Montalbano Ionico, Pisticci e Venosa.

Anche se oggi non esistono più comunità ebraiche in Basilicata, sono presenti numerosi reperti e siti archeologici che ne attestano la presenza in particolare nel Medioevo e ai tempi dell’Impero romano: il più importante è rappresentato dalle Catacombe di Venosa, un complesso di tombe ebraiche situato in provincia di Potenza che provano la presenza degli ebrei nella zona tra il III e il VII secolo.