Aperto a Firenze il Limmud Italia Day 2016

di Ilaria Ester Ramazzotti

20160602_142700FIRENZE – Non basta parlare con saggezza, bisogna parlare con rispetto. Così si legge sul programma del Limmud Italia Day 2016, apertosi il 2 giugno a Firenze, per il terzo anno consecutivo. E con rispetto e convivialità ha preso il via, nel centro storico del capoluogo toscano, l’evento dedicato alla formazione, allo studio e all’approfondimento di pratiche e argomenti ebraici che ha coinvolto circa centoquaranta persone di differente background e provenienza.

“Si tratta di un evento che coinvolge un pubblico eterogeneo, in generale italiano ma anche straniero, desideroso di confrontarsi con temi legati all’ebraismo in tutte le sue sfaccettature – comunicano Silvia Bemporad Servi e Nancy Lippmann, co-chairs dell’associazione Limmud Italia -. Al Limmud 3 si trovano amici di lunga data e si fanno nuovi incontri, con la possibilità di ampliare la rete delle proprie conoscenze e dare origine a nuove relazioni spirituali, emotive e intellettuali”. “La sfida continua a essere quella  di superare lo schema dell’insegnamento cattedratico, proponendo un approccio bidirezionale nel quale ogni ebreo è studente e maestro”, riporta ancora la presentazione della due giorni fiorentina, che si inserisce nel panorama degli ottanta eventi Limmud organizzati ogni anno da gruppi di volontari in diversi Paesi del mondo.

Al via una quarantina di sessioni di dibattito e di studio condiviso.

Nell’arco della prima giornata del ‘multi-seminario’ sono intevenuti David Bidussa, sul tema della costruzione della memoria ebraica,

Mara Cantoni sul teatro ebraico, Sara Cividalli sulle differenti berachot che recitano uomini e donne, Gigliola Mariani Sacerdoti su Torah e letteratura americana. Il musicologo Enrico Fubini ha conferito su Salomone Rossi nella Mantova dei Gonzaga, Silvia e Marchini Lewis e Clotilde Pontecorvo hanno tenuti incontri sulla scrittura ebraica.

Tanti sono stati gli argomenti, gli spunti, gli stili e le modalità di comunicazione e di coinvolgimento dei partecipanti a questo Limmud 2016, arricchito da laboratori dedicati all’artigianato, con Cristina Laurenza, alla cucina, con Vanessa Da Fano, alla musica israeliana, con Andrea Gottfried e Miriam Camerini.

Sui temi dell’arte e dello spettacolo è intervenuto anche Sergio Piperno, parlando di Leonard Cohen, ed è stato proiettato il film Pecore in Erba, presentato dal regista Alberto Caviglia.

Nel ventaglio degli eventi sono state altresì proposte una presentazione del sistema digitale alla base della traduzione del Talmud in italiano, a cura di Sandro Servi e David Piazza, una conferenza di Walter Rossi sul caso Edgardo Mortara, lezioni di Torah di Carmen Del Monte, Davide Assael, Lamberto Piperno Corcos, Rossella Tedeschi Fubini, una conferenza di Nardo Bonomi sugli ebrei toscani del Cinquecento, una lezione di Talmud di Sandro Servi, una discussione sull’antisemitismo con Yitzhak Desse e una sull’ebraismo laico con Giuseppe Franchetti. Fra gli intervenuti, Roberto Rostagno ha raccontato l’esperienza di volontario in Israele in Sar El.

Non sono mancati gli ospiti stranieri. L’avvocato inglese Andrew Rosemarine ha intavolato un approfondimento sul tema dell’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito, e Harold Zwier ha parlato di carne kasher.

Dieci bambini hanno inoltre preso parte al laboratorio Young Limmud, organizzato per i più piccoli e per permettere la partecipazione delle famiglie. All’insegna della convivialità, dello stare insieme, della riflessione, sono in agenda anche la visita alla sinagoga e al museo ebraico con Giovanna Rossi Rosenfeld, la cena festiva e il concerto di Nod Ensemble, con Davide SaponaroSimone Martino, presso i locali della Comunità Ebraica di Firenze.