Dal 22 novembre a Brera una mostra degli acquerelli di Manfredo D’Urbino

Arte

I Navigli di Milano ritratti da Manfredo D'Urbino
I Navigli di Milano ritratti da Manfredo D’Urbino

Il 22 Novembre 2016 alle ore 18 si inaugurerà al Liceo Artistico di Brera a Milano una mostra dedicata agli acquarelli dedicati a Milano di Manfredo D’Urbino (ingresso da via Marcona, 55 – Milano). L’esposizione rimarrà aperta  fino al 19 dicembre con ingresso da via Hajech, 27.

L’architetto D’Urbino è autore, insieme all’Arch. Gentili, della ricostruzione post bellica del tempio di via Guastalla e di altre numerose opere.

«L’invito a esporre gli acquerelli di nostro padre ci ha riempito di gioia per diverse ragioni – spiegano i figli Giordano e Donato D’Urbino -: gioia per poter rinnovare agli amici e agli estimatori la memoria di tante opere conservate per lungo tempo nel buio dei cassetti, gioia perché l’esposizione avrebbe avuto luogo proprio nella scuola di Brera, dove ha avuto la sua formazione artistica. Nostro padre è giunto a Milano e all’Accademia di Brera, dalla natia Firenze, che gli è sempre rimasta nel cuore e nell’accento, oltre un secolo fa.  Pittore e architetto, quando ancora non esisteva la facoltà di Architettura, ha vissuto quotidianamente, fuse in una unica grande passione le due professioni: da una parte le soddisfazioni e i condizionamenti di chi progetta per costruire e dall’altra la serenità del pittore libero di esprimersi. Sono numerosissime le sue architetture realizzate in Milano, moltissimi i suoi acquerelli specialmente di soggetti italiani o svizzeri, questi durante la seconda guerra. Diverse le personali nelle gallerie d’arte e le partecipazioni a collettive. Ho scritto quotidianamente, perché non perdeva occasione di esprimersi, negli intervalli di lavoro o in vacanza; persino dal viaggio di nozze in Olanda è tornato con alcune delle suoi acquerelli più belli. Le opere di D’Urbino pittore “non nascono dall’oscuro dramma di intimi travagli” ma dal piacere di scoprire con il pennello la struttura e il colore di un paesaggio, di una albero, di uno scorcio o dei tetti della vecchia Milano.  E ogni elemento, naturale o no, diventa architettura, con la rapidità “di chi teme che un raggio di sole scompaia”. o che il colore si asciughi troppo presto sulla carta. L’acquerello, si sa, non ammette cancellature o pentimenti, chiede scelte sicure e rapide, padronanza del colore e della tecnica, immediatezza e freschezza. Ricordiamo in fine anche la sua battaglia “giornalistica”, da architetto urbanista, combattuta con il pennello, contro le gravi disattenzioni  che, a esempio, hanno nascosto alla vista la bella cupola di San Carlo e l’abside della chiesa di San Satiro, o distrutto la chiesa di San Carlo alle Rottole».

Mostra di Acquarelli di Manfredo D’urbino
Dal 22 novembre al 19 dicembre
Liceo Artistico di Brera
Ingresso da via Marcona 55 (il 22 per l’inaugurazione)
Ingresso da via Hajech 27 (dopo il 22)
Orari: da lunedì a venerdì 9.30/13.00 – sabato 9.30/12.00