Alla Primaria il programma Clil si arricchisce di un nuovo testo grazie a una generosa donazione

Scuola

di Team Infanzia Primaria
Quest’anno il progetto CLIL della scuola Primaria si arricchisce di un nuovo, splendido testo, grazie alla generosa donazione di Joice e Milo Hasbani, voluta in memoria di Stefano Anter.

Dopo Sarah the Bucket-filler, i bambini delle quarte e delle quinte avranno la possibilità di leggere in lingua originale il libro Raise your Hand della talentuosa – e giovanissima! – Alice Paul Tapper.

Il libro affronta, con semplicità e onestà, un tema quantomai attuale, quello dell’autostima e della sicurezza di sé. La protagonista di questo libro, Alice, si trova davanti ad una sfida: come incoraggiare le bambine a prendere la parola in classe senza temere di fare brutte figure o di sbagliare?

Alice è determinata e sicura nel proprio percorso, per affermare se stessa e trovare la propria voce; la storia vivace ed entusiasta di Alice incoraggia le ragazze a vedere il proprio valore, provare cose nuove e far sentire la propria opinione.

Il CLIL prevede la lettura in lingua del testo e un divertente lavoro sul vocabolario della storia: le classi esplorano quindi le parole che raccontano le emozioni e gli stati d’animo (nervous, scared, afraid, brave, confident, amazed, embarassed, bold) e lavorano a coppie per ripensare a momenti nei quali hanno provato questi sentimenti. Sul piano del linguaggio si lavora anche su collocation (raise your hand, take the challenge, be sure, get something right, feel confident, believe in yourself) e phrasal verbs (fight for, turn out, come up with, look around, think about) pensate per ampliare il vocabolario di bambini e bambine.

Infine viene chiesto ad alunni e alunne di creare il disegno per il distintivo che l’intraprendenza di alzare la mano e prendere la parola: una sfida per mettere alla prova la propria creatività!

Le famiglie Anter – Hasbani onorano così la memoria del loro congiunto: “Il nostro caro Stefano amava i bambini e i libri, l’inglese era la sua seconda lingua madre. Ecco perchè abbiamo pensato di dedicare in suo ricordo questi libri, che serviranno agli alunni della scuola Primaria ai quali auguriamo buon lavoro”.

Thank you, may his memory be a blessing.

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