leizone di Capoeira a scuola ebraica

Alla primaria si impara anche al ritmo della Capoeira

Scuola

A cura del Team Infanzia e Primaria
Quest’anno le classi prime della scuola primaria hanno potuto frequentare un corso di Capoeira, grazie alla donazione di una persona rimasta anonima e alla disponibilità del maestro Nadav Rosenzweig.

La Capoeira è nata in Brasile tra gli schiavi africani che, volendo esercitarsi in attività di autodifesa e non potendo dichiararlo, mescolavano elementi di arte marziale e di danza, accompagnati con musica di percussioni e di uno strumento, il berimbau, che Nadav suona con maestria. Così facendo mascheravano gli elementi di lotta con acrobatici e spettacolari passi di danza.

Per i bambini e le bambine è un’ora intensa di movimento e ritmo, ma soprattutto di educazione al rispetto di sé, degli altri, dei propri spazi e di quelli altrui, educazione all’ascolto e alla concentrazione, al valore delle regole per la vita comune.

E poi il silenzio, richiesto e perseguito dal maestro Nadav con determinazione; il silenzio che permette di ascoltare se stessi e gli altri, di dare spazio all’introspezione, di concentrarsi nel gesto; guardare gli altri per misurare i propri gesti e armonizzarli con quelli dei compagni e delle compagne, e mai per paragonare o peggio ancora giudicare. Anzi, questa ora di Capoeira aggiunge mattoncini alla costruzione dell’autostima, perché tutti si sentono in qualche modo “competenti” e non “in competizione”.

Il maestro Nadav è un atleta, ma è soprattutto un educatore che riesce a trasmettere valori e allena a comportamenti virtuosi dal punto di vista della relazione.

I bambini e le bambine imparano facendo, molto di più che solo ascoltando, questo si sa: nella quotidianità della classe si incoraggia poi una riflessione su questa esperienza, per condensare gli apprendimenti in parole consapevoli che possano servire poi come strumenti dell’agire.

Ringraziamo chi ha permesso ciò e il maestro Nadav, che è legato da affetto speciale per la nostra scuola, ricambiato da tutti, grandi e piccini.

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