Ken 2.0: Confrontarsi nel rispetto delle differenze e nel segno della continuità

di Fiona Diwan

Ha fatto il pieno del voto giovanile ed è stato il più votato della Lista Ken 2.0, con 648 schede a favore. Simone Mortara, 32 anni, membro del consiglio esecutivo del European Council of Jewish Community, co-fondatore della radio JewBox, la prima emittente del mondo ebraico  italiano, consigliere anche nella precedente compagine politica,   interviene a nome della propria lista, all’indomani della composizione  della nuova Giunta.

«Noi di Ken 2.0 vorremmo sottolineare quanto sia importante oggi dimostrare un senso di responsabilità non solo verso  la Comunità ma anche verso i nostri elettori. Il senso di questo  confronto è stato chiarissimo, con un’indicazione sul presidente molto forte. Ciò detto, noi abbiamo portato in consiglio 9 nomi, un numero sufficiente per farci capire quanto sia fondamentale per noi assumere un coinvolgimento vero nella gestione comunitaria».

Come siete arrivati al risultato attuale di 5 a 2, in fatto di assessorati?

Dopo tre settimane di intenso confronto sui contenuti, abbiamo capito  che era davvero possibile fare moltissimo insieme. Fondamentale, in questa direzione, e’ stato il discorso di Walker Meghnagi, focalizzato sulla  continuità col passato e sulle basi di equità messe a punto dal Consiglio precedente. Rispetto e rigore nei tributi; giusto criterio di distribuzione dei sussidi a scuola; riconoscimento del lavoro svolto per la Cultura dall’assessore Cohen e della gestione della casa di riposo e dei servizi sociali da Claudio Gabbai; e infine il successo ottenuto con la calmierizzazione dei prezzi della carne kasher.
Ammettere l’importanza del lavoro svolto finora ci ha persuasi: c’erano tutti i presupposti per un buon inizio di collaborazione.
Questa Giunta allargata ha mantenuto, nelle sue linee guida, un senso di continuità col passato, e questo per noi era il vero punto da cui iniziare.

Non avete temuto che i vostri elettori pensassero a un “inciucio”?

No, perché si tratta di un’adulta presa di responsabilità in un momento di crisi, ancora grave, della Comunità. Non c’è stato alcun accordo pre-definito o semplici richieste di poltrone, ma un confronto schietto e serrato sempre però basato sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza delle indicazioni del risultato elettorale. Alla fine abbiamo colto la sfida di intraprendere insieme a Wellcommunity un percorso condiviso: non solo posti in Giunta ma un lavoro comune per il bene di tutti. Oggi Ken 2.0 punta a garantire l’operatività in Giunta, con una presenza di deleghe “davvero” operative. Come quelle che ci sono state assegnate in questa Giunta allargata: i tributi, il personale, la gestione dei sussidi scolastici, tutte deleghe importantissime.

Che cosa vi ha convinto a non fare “opposizione costruttiva”?

Molti elementi. Uno di questi è stata la forte coesione dei giovani della Comunità che da molti anni hanno dimostrato di saper lavorare bene, di fare gioco di squadra e di ottenere risultati eccellenti. Inoltre gli eletti di KEN 2.0 potevano contare sulla voglia di lavorare e l’entusiasmo dei tanti “volti nuovi” e sarebbe stato un peccato disperdere energie e disponibilità così preziose in questo difficile momento comunitario.
Siamo comunque convinti che lavorare insieme non voglia affatto dire annullarsi o rinunciare alle proprie istanze. Anzi. Lavorare insieme, cercare terreni comuni, condividere un percorso che risponda alle  esigenze degli iscritti, questo sono le vere sfide di domani.Conoscersi e confrontarsi nel rispetto delle differenze.

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