Assemblea pre-elettorale: presentati liste e programmi

di Redazione

L’assemblea pre-elettorale del 5 ottobre, aperta dal Segretario Generale Alfonso Sassun,  ha visto la partecipazione di circa 160 persone collegate su Zoom per assistere alla presentazione dei candidati e dei programmi. Purtroppo non tutti i candidati hanno avuto la possibilità di presentarsi, a causa dello “sforamento” dei tempi concessi a ciascuna lista (20 minuti). Il pubblico è intervenuto con domande e considerazioni che non sempre hanno avuto risposta, in un clima che si è via via surriscaldato.

Elezioni Comunità Ebraica

Per prima si è tenuta la presentazione della lista BeyahadInsieme, che propone come candidato presidente Walker Meghnagi, il quale ha esordito sottolineando come la CEM abbia bisogno di unità e di evitare lacerazioni, essendo ormai una Comunità di modeste dimensioni numeriche con una Scuola che vede da decenni un calo progressivo degli iscritti che rischiano di portarla alla chiusura. Ha sottolineato come i problemi degli iscritti, di cui deve farsi carico la Comunità, in particolare attraverso i Servizi Sociali, non siano solo di natura economica, ma anche di salute, legali. Ha concluso dicendo che la vittoria che auspica è quella di riportare armonia tra tutti gli ebrei di Milano. Ha poi passato la parola ai candidati della sua lista, che si sono presentati e hanno esposto i punti programmatici.

Per presentare la lista Milano ebraica, ha poi preso la parola il presidente Milo Hasbani che ha dichiarato di ripresentarsi per portare a termine i programmi intrapresi nei due anni di lavoro che, ha detto, sono stati molto proficui, dal modo in cui è stata affrontata la pandemia, con la DAD a Scuola, la messa in sicurezza della RSA, il risanamento del Bilancio, l’assistenza al lavoro del Rabbinato. Tutti impegni, ha sottolineato, realizzati grazie alla collaborazione di tutto il Consiglio e del personale della Comunità, dai docenti agli amministrativi, alla comunicazione. “Abbiamo aiutato moltissime persone – ha detto – e ottenuto importanti finanziamenti anche dall’estero”.

Successivamente c’è stata la presentazione del programma e dei consiglieri, anche qui, come già per la lista Beyahad, non tutti hanno avuto la possibilità di presentarsi.

I toni si sono poi accesi su alcuni temi sollevati da delle domande (alcune delle quali non attinenti ai programmi delle liste), prime fra tutti i rigurgiti neofascisti nel nostro Paese e la posizione del Consiglio nei confronti della Carta della Memoria. Altri fronti di confronto: la richiesta da parte di un consigliere di Milano Ebraica di accordare alle due liste ancora qualche minuto per concludere le presentazioni, che non ha però avuto l’unanimità dei consensi, e se le liste hanno l’intenzione di creare un governo monocolore qualora vincessero e di avvalersi della possibilità dei consiglieri di dimettersi in corso di governo.

Alla domanda del perché le votazioni online sono state aperte prima dell’assemblea di presentazione, il segretario Alfonso Sassun ha spiegato che l’organizzazione era stata messa in piedi quando ancora, a causa dell’andamento della pandemia, non si sapeva esattamente se si sarebbe potuto votare e quindi si è deciso di aprirle prima dell’assemblea per consentire le giuste tempistiche di svolgimento del voto online. Sassun ha anche ribadito l’importanza di non ridursi all’ultimo a votare online per non creare rallentamenti.

 

Elezioni Ucei

Si è poi passati alla presentazione delle liste Ucei. Si sono presentati i candidati delle liste di ‘Italia Ebraica’ (capolista Milo Hasbani), il rappresentante di ‘Gesher‘, Yitzchak Dees, ‘Tradizione e futuro per Israele’, capeggiata da Walker Meghnagi e ‘Unione per il pluralismo’ di Joyce Bigio. Non ha parlato invece Cobi Benatoff di ‘Rinnovamento‘.

 

 

 

 

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