di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] È molto difficile, nel tempo che ci tocca in sorte di vivere, il continuare a parlare di certe cose. Ci si sente assediati. Tali poiché non solo incompresi bensì, anche e soprattutto, fraintesi.
Cultura e Società
Il libro nero di Vassili Grossman e Ilya Ehrenburg: la documentazione dell’orrore visto coi propri occhi
di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Con le battaglie di Stalingrado e di Kursk le forze sovietiche cominciarono a contrattaccare l’invasore tedesco. Vassili Grossman partecipò eroicamente a queste due battaglie.
Le nostre democrazie riusciranno a impedire la rimozione collettiva del massacro del 7 ottobre?
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] A denunciare l’indifferenza morale della sinistra internazionale e italiana è stata la scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal, profondamente delusa e non certo orientata politicamente a destra.
Casale Monferrato: il Museo dei Lumi si arricchisce di una nuova opera in occasione di Chanukkà
di R.I.
Per il 2023 la scelta è caduta su Luca Vitone, genovese, docente di scultura presso la NABA di Milano, attualmente vive a Berlino, ma il suo sguardo internazionale si coniuga con una profonda conoscenza del territorio monferrino che lo ha visto in passato protagonista di un importante lavoro di ricerca artistica e denuncia sociale.
Lo sapevate che? … La Golia, piccola ma forte!
di Ilaria Myr
“Chi non mangia la Golia è un ladro o è una spia!” recitava il famoso jingle pubblicitario della piccola caramella di liquirizia, ricoperta da una carta bianca con delle stelle verdi. Commercializzata tutt’oggi dalla Perfetti.
Ci lascia Eliott Erwitt, il fotografo del comico
di Sofia Tranchina
Alla bell’età di 95 anni, ci lascia il grande fotografo umanista Elliot Erwitt. Nato a Parigi da una famiglia ebraica, con l’ebraismo impresso già nel nome d’anagrafe “Elio Romano Erwitz”, visse a Milano per i primi 10 anni di vita. Nel 1938 le leggi razziali convinsero la sua famiglia a barattare l’Europa per l’America: «grazie a Mussolini sono americano».
30 novembre 1943 il fascismo ordina l’arresto degli ebrei: al Memoriale della Shoah un convegno del CDEC
L’ordinanza dispose il concentramento degli arrestati in campi provinciali e successivamente in campi di raccolta speciali, il sequestro dei loro beni. Il convegno organizzato dalla Fondazione CDEC avrà luogo il 3 dicembre dalle 10,00 alle 17,00 a Milano, presso l’Auditorium del Memoriale della Shoah.
Festival Nessiah a Pisa, dal 30 novembre al 21 dicembre
di Redazione
La manifestazione, fondata e diretta dal Maestro Andrea Gottfried, pianista e direttore d’orchestra e recentemente diventato presidente delle Comunità ebraiche di Pisa, Lucca e Viareggio, avrà come tema principale quello del miracolo.
Le radici rosso-brune (e islamiche) del nuovo antisemitismo in Europa e USA
di Dario Fertilio
da Italia Oggi, per gentile concessione dell’Autore
La ricomparsa improvvisa dell’antisemitismo ha colto di sorpresa l’Occidente, incredulo di fronte alla recidiva di una malattia ideologica che considerava sepolta col nazismo.
Continuano i licenziamenti delle celebrità di Hollywood che si sono opposte pubblicamente a Israele
di Pietro Baragiola
Nelle ultime settimane numerosi membri dell’industria dello spettacolo americano sono stati licenziati da diverse produzioni cinematografiche e persino dalle loro stesse agenzie di talenti per aver rivolto commenti antisemiti contro il popolo d’Israele, criticando lo Stato ebraico per la sua guerra contro Hamas a Gaza.
Dieci anni fa, moriva “La voce di Israele” Arik Einstein. Un nuovo studio evidenzia l’unicità
di Roberto Zadik
Uno studio condotto da un team israeliano di ricercatori sullo straordinario cantante Arik Einstein, a dieci anni dalla sua scomparsa avvenuta il 27 novembre 2013. Un “ponte” fra le generazioni dello Stato ebraico e la sua attualità in questo difficile periodo.
A Reggio Emilia, una mostra per gli 80 anni dalle deportazioni
di Nathan Greppi
“Pregasi procedere immediatamente al fermo di tutti gli ebrei residenti in questa Provincia”: con queste parole, il 3 dicembre 1943, l’allora questore di Reggio Emilia Piero Pozzolini diede inizio alle deportazioni verso i campi di concentramento della popolazione ebraica sul territorio.














