Cultura e Società

Il network prima di Internet

Spettacolo

Quando nel 1999 fu inaugurato il Museo Ebraico di Bologna il pubblico ne rimase positivamente colpito: nasceva infatti un museo di concezione tecnologica e multimediale molto diverso da quelli già operanti in Italia, legati soprattutto all’esposizione di oggettistica rituale e alla narrazione di tradizioni e storia ebraica. A dieci anni dalla fondazione, il Museo Ebraico di Bologna vuole ancora una volta stupire, proponendo una mostra non tradizionale, diretta soprattutto ai giovani dei quali utilizza linguaggio e tecnologie. La mostra parla infatti di uomini e delle loro idee, della circolazione di intuizioni e di innovazioni, mettendo in risalto come molti ebrei, per le particolari circostanze storiche in cui vissero, furono “anticipatori e precursori della moderna società globalizzata”.

Frammenti dispersi

Libri

Da una perdita, da un viaggio, si dipana una storia familiare. Il senso delle parole e la riconciliazione. Il peso del corpo di Ehud Havazelet colpisce a fondo fin dalle prime pagine. La morte drammatica a San Francisco di un figlio lontano, Daniel Mirsky, fa mettere per strada, dall’altra costa degli Stati Uniti, suo fratello Nathan e il padre Sol. I frammenti dispersi di una famiglia ebrea. Daniel era tossicodipendente: geniale e irriverente, prima che la sua vita naufragasse. Nathan che, quasi quarantenne, non è ancora diventato dottore, ha sempre avuto un legame contrastato con il fratello, tra ammirazione, rabbia e invidia.

La passionale frenesia di Tel Aviv, città del tutto e subito

Spettacolo

Una città allo specchio: una distesa di sabbia di 100 anni fa a confronto con la pulsante modernità di oggi. Tel Aviv molteplice, plurale, caotica. Com’era e com’è diventata. Immortalata da due grandi maestri della fotografia: il pioniere Avram Soskin e il contemporaneo Ziv Koren. Immagini arrivate direttamente dal Museo d’Arte di Tel Aviv e oggi in mostra a Milano, allo Spazio Krizia fino al 7 giugno, e poi a Genova. Le foto di Soskin (1881-1963) fermano i momenti clou della storia della città, dallo scatto mitico delle dune spoglie dove sta avvenendo l’assegnazione dei lotti di terra (fu il vero atto di fondazione della città), alla costruzione delle prime strade e case, immagini struggenti che riflettono la speranza di un ebreo senza terra di avere un proprio Stato indipendente. Gli scatti di Ziv Koren (1970), pluripremiato fotogiornalista, fermano invece la vitalità giovane e lo spirito d’avanguardia, l’umanità variegata tipica della società di Tel Aviv.

Bande nere in giro per l’Italia

Libri

Paolo Berizzi racconta un universo giovanile sempre più numeroso, che vive nel mito del fascismo. Affermato scrittore e inviato di La Repubblica, già autore di numerose inchieste, nel suo ultimo libro Bande Nere edito da Bompiani, affronta con curiosità, passione, distacco ed allarmante fedeltà uno scenario nell’area più “nera” del nostro Paese. Un mondo di ragazzi: giovani e giovanissimi, più o meno 150 mila in tutta Italia, che vivono nel culto del fascismo. Il punto di partenza è spesso la scuola, l’università, ma l’onda nera coinvolge e semina proseliti in politica, allo stadio, attraverso internet, la musica… gli scenari sono tanti e torbidi