Cultura e Società

Fratelli d’Italia?

Spettacolo

prodotto da Andrea Jarach con la Provincia di Milano, rievoca nel titolo il nostro inno nazionale e termina con un punto interrogativo che allude alla domanda: dopo le Leggi razziali gli italiani erano ancora fratelli? Chi erano per l’Italia quelle persone che venivano caricate ed ammassate nei vagoni del Binario 21? Sicuramente non dei fratelli. Racconta Andrea Jarach: “Quello che noi abbiamo cercato di fare, utilizzando le vecchie fotografie e filmini di famiglia precedenti all’avvento delle Leggi razziali, è stato di mostrare una vita assolutamente normale che di colpo viene separata dal resto della popolazione per diventare indesiderata, reietta, esclusa”. Il cast è composto quasi del tutto da discendenti di deportati, giovani che si rivolgono ad altri giovani per condividere l’impegno di far conoscere e tramandare le vicende legate ai loro cari

La bomba iraniana

Libri

Un saggio documentatissimo, nato da fonti molto “private”. Così Ottolenghi racconta la bomba iraniana.
La realpolitik, gli interessi economici, possono far chiudere gli occhi europei sulla mancanza di rispetto per i diritti umani, sulle esecuzioni sommarie, sulle minacce contro Israele da parte dell’Iran di Ahmadinejad.

Ma fino a che punto si può arrivare in nome del petrolio e del mercato? Si può arrivare ad ignorare la minaccia nucleare, la costruzione della bomba atomica iraniana che, oltre a minacciare Israele, punta a dare al Paese degli Ayatollah l’egemonia nel Golfo Persico?

Il sole fra Torà e astronomia

Libri

Quest’anno, il 5769 (2009), ricorre un evento particolare che si ripete ogni 28 anni, la recitazione della birkàt ha-chammà (lett. “la benedizione del sole”). In realtà, non benediciamo il sole, come è ovvio, ma benediciamo il Signore Idd-o per aver creato il mondo. Il testo della berakhà afferma: “Barùkh Attà Ad. E-lohenu Mèlekh ha-olàm osè ma’asè bereshìt” (Benedetto Tu, o Signore D-o nostro, Re del mondo, che compi le opere della creazione). Questa berakhà si recita anche quando si assiste a fenomeni naturali imponenti e spettacolari, come p. es. l’apparizione di fulmini, stelle cadenti e comete o quando si vedono alte montagne, grandi fiumi o mari.

In memoria di Matilde Bassani Finzi

Personaggi e Storie


Parlava volentieri del suo impegno nella lotta partigiana; come socialista, era stata una delle rare donne ad avere ruoli di rilievo nella resistenza. “Una intrepida compagna che dava agli anziani l’esempio della fermezza, dell’intelligenza, dell’onore”

La didattica della Shoah

Spettacolo

l’immagine video Liliana Segre racconta quanto il divieto di frequentare la scuola pubblica l’avesse improvvisamente trasformata in una diversa. “Le altre ragazzine – ricorda la testimone – incontrandomi per strada mi indicavano e dicevano fra loro: ‘Guarda, quella è la Segre, che non può più venire a scuola’”. Spenta la videoregistrazione, un brusio di commenti percorre la platea degli insegnanti riuniti, all’Università Cattolica, per il seminario La memoria della Shoah come scelta morale. L’uso dell’archivio audio-visuale dello USC Shoah Foundation Institute nella scuola.

Paesaggio con bambina

Libri

Attraversare il dolore. Forse, un giorno, trovare un paese dove essere accolti. La storia, anzi, la fiaba di Tsili Kraus, raccontata da Aharon Appelfeld nel suo Paesaggio con bambina, è disperata e al tempo stesso dà speranza.
Lei è una ragazzina poco brillante, ultimogenita di una famiglia di ebrei nelle campagne dell’Europa orientale. Ma è proprio grazie a quella sua ingenuità sprovveduta, che trova scampo durante la Seconda guerra mondiale.

L’Olocausto? Un’esperienza religiosa.

Opinioni


(uomo, scrittore, ebreo.) L’Olocausto? Un’esperienza religiosa. Israeliano, 77 anni, nato a Czernowitz, Bucovina nel 1932, Aharon Appelfeld, uno dei più toccanti narratori della prima generazione degli scrittori della Shoah, si è fermato in Italia qualche giorno per presentare il suo nuovo libro: Paesaggio con bambina