di Cyril Aslanov
[Ebraica. Letteratura come vita] Nel capitolo 15 del Primo libro di Samuele si racconta come Saul abbia ricevuto da Dio attraverso la voce di Samuele l’ordine di combattere gli Amalechiti e di distruggere non solo la loro gente ma tutto ciò che era in loro possesso.
Cultura e Società
Neuroscienze: come la vita diventa memoria
di Fiona Diwan
Perché si forma un ricordo? Quali attimi restano scolpiti nelle stanze del cervello per sempre? “La mente che ricorda è una casa degli specchi… Abituati come siamo a pensare che il ricordo restituisca fedelmente la vita, rimaniamo stupiti di fronte alla sua autonomia”.
La vaniglia, pianta del Nuovo Mondo che gli ebrei portarono in Europa
di Ilaria Myr
Probabilmente è ignoto ai più, ma alcuni degli alimenti più comuni sono stati introdotti nei mercati europei da commercianti o imprenditori ebrei. Uno di questi è la vaniglia, ingrediente originario della costa orientale del Messico
Quando il Rinascimento italiano si innamorò della Qabbalà ebraica…
di Fiona Diwan
Gershom Scholem racconta: con Pico della Mirandola e Johannes Reuchlin l’esistenza di una dottrina esoterica ebraica entra a pieno titolo nelle stanze del pensiero occidentale
Un Papa ambiguo con le derive islamiste; la sinistra antisionista e antisemita: i pericoli (e il male) del XXI secolo
di Angelo Pezzana
[La domanda scomoda] Quando il Papa lancia certe accuse contro Israele l’Italia si dimentica di essere un Paese laico. Non è un sospetto, è proprio un’accusa: Israele ha commesso un “genocidio” ha detto. E in questo caso nessuno, salvo gli ebrei, pare avere nulla da ridire.
Il Papa sta diventando star dei musulmani?
Il male dentro: i disturbi mentali nel mondo ebraico
di Nathan Greppi
Il disagio psichico: un tema difficile da affrontare. C’è la paura di essere derisi perché ritenuti deboli o “difettosi”; oppure quella di essere compatiti, che può essere vissuto come un’umiliazione. Ma come si affronta la malattia psicologica e psichiatrica in ambito ebraico?
Grammy Awards 2025: i vincitori ebrei e il sostegno alla città di Los Angeles
di Pietro Baragiola
La notte dei Grammy di quest’anno è stata una grande serata per molti grandi talenti dell’industria musicale ebraica come il leggendario compositore Hans Zimmer, che ha vinto il premio alla Miglior colonna sonora per Media Visivi con Dune: Part Two ed è stato nominato nella categoria Miglior Canzone per Media Visivi con il brano “Love Will Survive”, utilizzato nella serie Sky Original ‘Il tatuatore di Auschwitz’.
Memoria, Shoah e Generazione Z: una riflessione a più voci sul futuro del ricordo
di Ugo Volli
[Scintille. Letture e riletture] Dalla fine del nazismo e dall’apertura dei Lager sono passati ormai ottant’anni. Ma se qualcuno dubitava della necessità di tener viva la memoria della Shoah, il pogrom del 7 ottobre 2023 e soprattutto le reazioni antisemite lo hanno purtroppo smentito.
Ma Marianne Faithfull era ebrea? Le origini ebraiche ungheresi dell’icona anni Sessanta che stregò Mick Jagger
Nota come Musa ispiratrice del leggendario cantante dei Rolling Stones Mick Jagger, Marianne Faithfull è scomparsa venerdì 31 gennaio, a 78 anni. Su di lei è stato scritto di tutto, ma pochi sanno che la cantante e attrice londinese avesse origini ebraiche da parte di madre.
Memoria e Shoah, una riflessione tra ieri e oggi, partendo da Primo Levi
di Michael Soncin
Liliana Segre ha più volte detto che col passare del tempo, della Shoah resterà soltanto una riga nei libri di storia e poi neanche quella. Dubbi che anche Primo Levi aveva già nel 1955, appena dieci anni dal termine della Seconda Guerra Mondiale.
Parte il Master in Holocaust and Memory Studies. Disponibili 10 Borse di studio a copertura totale
di Redazione
Parte il Master in Holocaust and Memory studies attivato dall’Università di Roma Tor Vergata (nella foto), erede dell’iniziativa decennale di Roma3, che ha formato studiosi, educatori e formatori in questo campo. Per rispondere alle esigenze nel campo della ricerca e della didattica della Shoah il Master ha un’impostazione interdisciplinare che spazia dalla storia alla psicologia, dalla letteratura all’arte, dalla sociologia alla storia delle idee.
Dire e interdire: la censura come esercizio di potere
di Claudio Vercelli
[Storia e controstorie] Nel discorso pubblico decidere cosa sia accettabile, e cosa invece vada rifiutato, è anche – e soprattutto – un esercizio di potere. In quanto è fondamentale comprendere chi abbia la reale facoltà di definire quali siano i confini entro i quali sia lecito per tutti dire (ed eventualmente fare) qualcosa.














