di Pietro Baragiola
La decisione di farlo salire sul palco olimpico arriva in un periodo storico in cui il nostro Paese è considerata uno dei principali poli europei dell’attivismo propalestinese. L’artista capirà le possibili riprercussioni sull’Italia nel caso si esprimesse su Gaza davanti al mondo, oppure approfitterà della visibilità?
Attualità e news
Gaza, la guerra fredda del Golfo e il crollo dell’asse sunnita
di Anna Balestrieri
La competizione tra Riyad e Abu Dhabi non è frutto di incomprensioni diplomatiche o di rivalità personali, ma di visioni profondamente divergenti dell’ordine mediorientale.
Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba
di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.
Gaza: medico che ha scritto sul New York Times era un colonnello di Hamas
di Nathan Greppi
Trovata una foto del 2016 del medico Hussam Abu Safiya che indossava un uniforme militare di Hamas durante una cerimonia per l’inaugurazione di un ospedale nella Striscia di Gaza. La foto di Abu Safiya è apparsa sulla pagina Facebook dei Servizi Medici di Gaza, che opera sotto il Ministero della Salute gestito da Hamas.
Karoline Preisler: «Non tollero l’antisemitismo mascherato da odio per Israele. E nessuno dovrebbe accettarlo»
di Marina Gersony
Non è né ebrea né israeliana, ed è proprio questo a rendere la sua voce ancora più potente: non parla per appartenenza, ma per principio. Alle manifestazioni pro-palestinesi a Berlino si presenta da sola, elegante, con i suoi fiori e i cartelli: Rape is not Resistance, Believe Israeli Women, Bring the Hostages Home
Respinto perché israeliano: il cuoco che non è stato ammesso al corso di un’accademia italiana
di Nina Deutsch
Yonatan, 23 anni, cuoco israeliano, voleva studiare come fare la pizza romana in una nota accademia italiana. Dopo essersi presentato, è stato rifiutato per la sua nazionalità e per il servizio militare svolto: «Sosteniamo la Palestina, dovresti vergognarti». Il giovane ha sporto denuncia contro l’accademia.
30 gennaio 1944: dopo 82 anni Milano ricorda il treno che deportò Liliana Segre
di Ilaria Myr
Giovedì 29 gennaio si è tenuta al Memoriale della shoah di Milano (Binario 21) la tradizionale cerimonia in memoria della deportazione del 30 gennaio 1944 da Milano ad Auschwitz organizzata dalla Comunità di sant’Egidio. Un evento commovente, a cui ha partecipato anche quest’anno la senatrice Liliana Segre, e molti giovani.
Lo sport che unisce: Memoria contro il razzismo. Al Memoriale della Shoah di Milano diversi percorsi tematici
di R.I.
Inserito all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il percorso culturale propone storie senza tempo, di antirazzismo e impegno per i diritti, che verranno integrate nel percorso abituale di visita e saranno proposte sia con visite tematiche della domenica (fruibili anche da visitatori e visitatrici più giovani), sia con proiezioni speciali.
Crans-Montana, oltre il dolore: chi sono i volontari di ZAKA e perché il loro intervento non conosce confini religiosi
di Anna Balestrieri
Gli interventi di ZAKA spaziano da operazioni in risposta a attentati terroristici, incidenti stradali, disastri naturali e altre calamità, con squadre specializzate in ricerca e soccorso, unità subacquee, unità cinofile e mezzi di primo intervento. La missione di onorare la dignità di ogni persona deceduta, senza distinzione di credo, nasce dall’idea che ogni vita e ogni persona meritano rispetto pieno e guida l’intervento dei volontari anche nelle situazioni più drammatiche.
Milano: alla Caserma Montello nuovo murale con Primo Levi e Anna Frank dell’artista aleXsandro Palombo
di R.I.
“Memory is no longer enough” è il titolo della nuova opera dell’artista realizzata su ciò che resta delle opere dedicate nel 2025 ai sopravvissuti della Shoah Liliana Segre, Edith Bruck e Sami Modiano, ripetutamente colpite da azioni antisemiti. Il nuovo intervento nasce come risposta diretta a questo clima antiebraico dilagante.
Iran International: oltre 36.500 morti nel massacro più mortale dell’Iran, rivelano i documenti
di Nina Prenda
I numeri rendono il fatto il “massacro più sanguinoso di civili durante le proteste di strada, per un periodo di due giorni, della storia”. Oltre agli omicidi di massa durante le proteste, il sito dice di aver ricevuto prove, comprese foto, che alcune persone sono state giustiziate dalle forze di sicurezza mentre ricevevano cure per lesioni negli ospedali.
Bologna: gli Earth non vogliono la bandiera palestinese sul palco. E il centro sociale annulla il concerto
di Nina Prenda
«Mi scuso con le persone che questa sera avrebbero voluto vedere un po’ di musica a Bologna, ma il TPO di Bologna mette la politica al di sopra della musica e ha cancellato lo show degli Earth. Né la band, né il Freakout c’entrano qualcosa», ha scritto su Instagram Dylan Carlson.














