di Nina Prenda
L’Iran ha inviato svariati messaggi a molti utenti di telefoni cellulari israeliani durante la notte di lunedì 11 maggio, invitandoli a collaborare con la propria intelligence, in quello che la Direzione Nazionale di Israele ha definito un tentativo di “creare panico”. Tra i messaggi in lingua ebraica c’erano notifiche che dicevano agli israeliani di contattare le ambasciate iraniane o fornire informazioni su siti sensibili contrassegnandoli su una mappa online.
Attualità e news
Mattarella-Herzog, due telefonate in una: il richiamo italiano alla guerra permanente e l’allarme israeliano sull’antisemitismo
di Nina Deutsch
Il colloquio tra Sergio Mattarella e Isaac Herzog del 13 maggio, descritto dal Quirinale come “franco e aperto”, viene raccontato dai media in modo diverso sulle due sponde del Mediterraneo. In Italia emergono soprattutto la definizione di “inaccettabili” usata da Mattarella per gli attacchi contro il contingente Unifil e il timore di una “guerra permanente”; nella stampa israeliana e nei media ebraici prevalgono invece la preoccupazione per il clima anti-israeliano e l’allarme per la crescita dell’antisemitismo.
Leader musulmani nel Regno Unito chiedono una “lotta decisa all’antisemitismo” nelle loro comunità
di Malka Letwin
Una lettera aperta firmata da esponenti musulmani britannici invita i leader religiosi e laici a riconoscere e contrastare con maggiore fermezza l’antisemitismo nelle proprie comunità. Nell’appello, viene inoltre evidenziato come alcune proteste abbiano contribuito a normalizzare slogan e simboli che glorificano la violenza.
New York Times: polemiche per l’accusa agli israeliani di stuprare i palestinesi
di Nathan Greppi
Secondo un’analisi dell’istituto di ricerca NGO Monitor, nell’articolo Nicholas Kristof si è basato ampiamente su fonti poco credibili, tra cui ONG con un’agenda apertamente antisraeliana e, in alcuni casi, legate a Hamas o ad altre organizzazioni terroristiche. Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Ministro degli Esteri Gideon Sa’ar hanno annunciato di voler intentare una causa per diffamazione, definendo l’editoriale di Kristof “una delle bugie più esecrabili e distorte mai pubblicate contro lo Stato d’Israele nel giornalismo moderno”.
I tagli di Teva e l’ipocrisia della CGIL
di Nathan Greppi
Dopo il 7 ottobre 2023, la CGIL si è mobilitata contro l’operazione militare israeliana a Gaza e ha sostenuto il boicottaggio d’Israele e delle aziende israeliane. Oggi che il boicottaggio ha avuto successo e TEVA è costretta a licenziare per un calo della produzione, la CGIL scopre di avere danneggiato i lavoratori italiani e protesta contro TEVA
FC Barcellona si dissocia dal suo giocatore Lamine Yamal
di Maia Principe
Il giocatore aveva sventolato una bandiera palestinese durante una parata su un autobus scoperto, suscitando la reazione negativa della numerosa tifoseria della squadra in Israele e del Ministro della Difesa Israel Katz. “Il momento in questione non intendeva veicolare alcun messaggio politico da parte dell’FC Barcelona. Inoltre, rinunciamo a qualsiasi messaggio diretto contro qualsiasi comunità, stato o nazione”, si legge nella nota.
New York, Mamdani aumenta di nove volte il budget contro i crimini d’odio: 26 milioni nel nuovo bilancio
di Nina Deutsch
Il sindaco di New York City ha proposto un aumento di quasi nove volte dei fondi per la prevenzione dei crimini d’odio, portando il budget a 26 milioni di dollari nel bilancio da 124,7 miliardi. La misura arriva in un contesto di forte tensione in città, segnato da proteste anti-israeliane e scontri nei quartieri a maggioranza ebraica.
I partiti della coalizione di Netanyahu avviano l’iter per sciogliere la Knesset
di Anna Balestrieri
La crisi politica si inserisce nel contesto delle crescenti tensioni tra Netanyahu e i partiti ultra-ortodossi della coalizione riguardo alla controversa legge sull’esenzione dal servizio militare per gli studenti delle yeshivot. Nei giorni precedenti, il leader spirituale del partito ultra-ortodosso Dov Lando aveva chiesto di procedere “il prima possibile” allo scioglimento della Knesset, dopo che Netanyahu aveva comunicato ai partner ultra-ortodossi che la legge non sarebbe stata approvata prima di eventuali elezioni.
La Spagna combatte i jihadisti in patria ma si distanzia dagli Usa sull’Iran
di Nina Prenda
Quando gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno delle basi militari in Spagna per sostenere operazioni aeree contro l’Iran, il governo di Pedro Sánchez ha rifiutato la richiesta. Ma paradossalmente la Spagna è anche uno dei Paesi europei più attivi nella lotta al terrorismo jihadista.
“Israele è solo l’inizio”: le parole del coordinatore europeo di Samidoun riaccendono le polemiche sui movimenti pro-palestinesi
di Anna Balestrieri
Nel filmato, Khatib parla apertamente della necessità di “decolonizzare” non solo Israele, ma anche Stati Uniti, Canada, Australia ed Europa, descrivendo l’Occidente come un sistema da smantellare “con ogni mezzo”. Dichiarazioni che hanno suscitato forti reazioni per il loro carattere apertamente rivoluzionario e per il riferimento implicito alla legittimazione della violenza politica.
Eurovision, Noam Bettan vola alto e conquista la finale tra tensioni e cori ostili. Le accuse di uso politico da parte di Israele
di Nina Deutsch
Serata ad alta tensione alla Wiener Stadthalle di Vienna. L’artista israeliano porta sul palco “Michelle”, brano interpretato in francese, inglese ed ebraico. «Ho sentito i fischi, ma anche il sostegno», racconta. La performance israeliana viene letta da alcuni osservatori non soltanto come evento culturale, ma anche come spazio di influenza internazionale.
Manifestanti antisionisti marciano attraverso il quartiere ebraico di New York, inneggiando all’Intifada
di Maia Principe
Lunedì 11 maggio, manifestanti antisionisti hanno sfilato in un quartiere ebraico di Brooklyn, inneggiando all’intifada e sventolando una bandiera di Hezbollah, nell’ultimo di una serie di proteste feroci nei quartieri ebraici di New York. Scoppiati scontri con contro-manifestanti del quartiere.














