Attualità e news

Dal Pakistan a Gaza: il possibile asse tra Hamas e Lashkar-e-Taiba

Mondo

di Davide Cucciati
Se il legame fra le due organizzazioni avesse ulteriori riscontri, per Israle qualsiasi rafforzamento esterno di Hamas inciderebbe sulla già fragile prospettiva di demilitarizzazione e di ricostruzione. Mentre per l’Europa è un problema di sicurezza e di politica estera.

30 gennaio 1944: dopo 82 anni Milano ricorda il treno che deportò Liliana Segre

Eventi

di Ilaria Myr
Giovedì 29 gennaio si è tenuta al Memoriale della shoah di Milano (Binario 21) la tradizionale cerimonia in memoria della deportazione del 30 gennaio 1944 da Milano ad Auschwitz organizzata dalla Comunità di sant’Egidio. Un evento commovente, a cui ha partecipato anche quest’anno la senatrice Liliana Segre, e molti giovani.

 

Lo sport che unisce: Memoria contro il razzismo. Al Memoriale della Shoah di Milano diversi percorsi tematici

Eventi

di R.I.
Inserito all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il percorso culturale propone storie senza tempo, di antirazzismo e impegno per i diritti, che verranno integrate nel percorso abituale di visita e saranno proposte sia con visite tematiche della domenica (fruibili anche da visitatori e visitatrici più giovani), sia con proiezioni speciali.

Crans-Montana, oltre il dolore: chi sono i volontari di ZAKA e perché il loro intervento non conosce confini religiosi

Personaggi e Storie

di Anna Balestrieri
Gli interventi di ZAKA spaziano da operazioni in risposta a attentati terroristici, incidenti stradali, disastri naturali e altre calamità, con squadre specializzate in ricerca e soccorso, unità subacquee, unità cinofile e mezzi di primo intervento. La missione di onorare la dignità di ogni persona deceduta, senza distinzione di credo, nasce dall’idea che ogni vita e ogni persona meritano rispetto pieno e guida l’intervento dei volontari anche nelle situazioni più drammatiche.

Iran International: oltre 36.500 morti nel massacro più mortale dell’Iran, rivelano i documenti

Mondo

di Nina Prenda
I numeri rendono il fatto il “massacro più sanguinoso di civili durante le proteste di strada, per un periodo di due giorni, della storia”. Oltre agli omicidi di massa durante le proteste, il sito dice di aver ricevuto prove, comprese foto, che alcune persone sono state giustiziate dalle forze di sicurezza mentre ricevevano cure per lesioni negli ospedali.