Attualità e news

Rapporto sugli equilibri strategici in Medio Oriente

Mondo

nel presentare alla stampa un rapporto sugli equilibri strategici in Medio Oriente nel biennio appena trascorso da parte del direttore dell’Istituto nazionale israeliano di studi strategici e sulla sicurezza, Zvi Stauber. La recente guerra in Libano ha messo in luce quanto il Paese sia vulnerabile. Dopo mesi di raccolta minuziosa di dati, , Stauber è apparso pessimista, mentre

Teddy Kollek – Gerusalemme

Israele


della generazione dei fondatori dello Stato di Israele, Teddy Kollek è
scomparso a Gerusalemme, della quale è stato sindaco per 28 anni

La Comunità francese e i matrimoni misti

Mondo

stima che il 30 per cento degli ebrei contraggano un matrimonio misto, cifre che crescono al 40 per cento tra gli under 30. “Avviene più frequente ed meno tabù di trent’anni fa”, afferma Isabelle Levy, studiosa di religioni e autrice de ‘Vivere in una coppia mista. Quando le religioni si mescolano’. “È un fenomeno evidente nonostante le interdizioni

Le nostre luci

Eventi


in queste settimane dell’inverno dove i raggi del sole si fa fanno più brevi e più rari, la luce che accendiamo ha raggiunto il suo culmine. Le otto fiammelle di Hanukkah, la festa ebraica delle luci, riassumono così il significato di un’azione volontaria per combattere l’oscurità, il buio che la stagione ci impone, ma anche l’oscuramento della ragione. Queste fiamme non si esauriscono all’ottava sera della festa, ma sono destinate a rischiarare la nostra strada anche nelle settimane future e a restare accese a lungo nei nostri animi. Si tratta di una piccola luce, rispetto allo sfavillare delle vetrine, in confronto ai rumorosi festeggiamenti di stagione tanto condizionati dalla società dei consumi. Ma si tratta contemporaneamente anche di una luce insostituibile: quella che noi accendiamo con le nostre mani, con il nostro sforzo, con il nostro gesto.

Israele: dalla Terra promessa
alla Terra promettente

Israele


che giunge a Roma. Incontra il Papa, il presidente del Consiglio, il leader dell’opposizione, il ministro degli Esteri, e una schiera di rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale, religioso. Infine, prima di lasciare l’Italia, riunisce i leader ebraici di una minoranza piccola nei numeri e immensa nella storia, nel coraggio di essere se stessa e sempre viva attraverso i millenni. La città bloccata dal viavai delle autorità e dalle eccezionali misure di sicurezza, la diplomazia in fibrillazione, e infine, prima della partenza, il grande abbraccio degli ebrei italiani all’uomo che rappresenta il Governo di Gerusalemme. La tensione, la commozione, la gioia di un breve incontro. E infine Ehud Olmert che con la dignità, la semplicità e la concretezza cui sta abituando il mondo, si ferma un attimo e conclude una giornata vorticosa ammettendo: “Gli incontri importanti che hanno costellato questa giornata sono innumerevoli, ma solo adesso mi sento a casa”.

Menu