La futura Palestina indipendente non prevede una minoranza ebraica

Taccuino

“Il futuro stato palestinese non includerà nessuna minoranza ebraica” lo ha dichiarato oggi un alto funzionario palestinese a USA Today, aggiungendo che è nell’interesse di entrambi i popoli rimanere separati.

Maen Areikat, ambasciatore dell’Olp negli Stati Uniti, ha rilasciato questa dichiarazione alla vigilia ormai della dichiarazione di indipendenza palestinese che sarà discussa nei prossimo giorni dal Consiglio dell’ONU.

Le parole di Areikat, sono state riprese da USA Today dopo che gli era stato chiesto come si sarebbe comportato il futuro stato della Palestina in fatto di diritti delle minoranze. “Dopo l’esperienza degli ultimi 44 anni di occupazione militare, di conflitti e attriti, ha affermato Areikat, penso sia nell’interesse di tutti e due i popoli stare separati”.

Commentando queste dichiarazioni, Elliot Abrams, ex funzionario del Consiglio Nazionale di Sicurezza ha sottolineato che si tratta di  “una deprecabile forma di antisemitismo” aggiungendo che “nessun paese civile si comporterebbe in questo modo”.

L’amministrazione Obama da tempo si è detta contraria alla dichiarazione di indipendenza unilaterale dei palestinesi. Lo stesso presidente Barack Obama nei giorni scorsi ha osservato che si tratta di un’azione controproducente. “Non è questo il modo per arrivare alla soluzione che tutti desideriamo, ovvero due stati indipendenti e in pace” ha affermato. “Andare alle Nazioni Unite è un modo per distrarre l’attenzione dal problema vero della pace fra israeliani e palestinesi; e questa è una questione che solo essi possono risolvere, uno di fronte all’altro, trovando un accordo”.

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