Coco Chanel spia nazista. Per la prima volta i media francesi non smentiscono

di Naomi Stern

cocoPer la prima volta, un documentario tramesso dalla televisione francese, indagando i fatti più remoti della Seconda Guerra Mondiale, ha ammesso e non smentito che Gabrielle Coco Chanel fosse una spia nazista.

Se la sua relazione con un alto ufficiale della Gestapo, il barone Hans Gunther von Dincklage, che la introdusse nelle alte sfere naziste, era cosa ormai risaputa e accertata già da tempo, dopo la pubblicazione di libri e documenti, emergono ora dei nuovi particolari che non lasciano molti dubbi sul ruolo di spia di Chanel.

La celeberrima stilista, secondo il documentario francese, avrebbe fatto parte dell’Abwehr, il servizio segreto nazista sotto il comando di Hitler. Il nome in codice di Mademoiselle Chanel sarebbe stato “Westminster”, un chiaro riferimento alla sua relazione amorosa con il Duca di Westminster avvenuta nel 1920. I documenti trovati nell’archivio del Ministero della Difesa francese mostrano come la giovane stilista fosse anche conosciuta con la sigla F-7124.

L’agente Westminster avrebbe iniziato la sua attività nel 1940 e, dopo alcune missioni in Spagna, Marocco e ovviamente Parigi, avrebbe conosciuto il barone Hans Gunther von Dincklage. Grazie a lui le si aprirono le porte del settimo piano dell’Hotel Ritz di Parigi, quartier generale dell’aviazione militare tedesca, dove alloggiò insieme a gerarchi nazisti come Goering e Goebbels.

La storia di Chanel nazista si intreccia anche con quello che è diventato uno dei simboli del suo stile: il suo profumo. Il documentario francese sostiene che Coco avrebbe usato le sue conoscenze e la sua influenza per recuperare il business del profumo, che aveva venduto nel 1924 a una famiglia ebrea. I suoi tentativi non andarono a buon fine perché, nonostante le leggi razziali impedissero alle famiglie ebree di essere proprietari di azienda, la famiglia aveva già venduto la sua parte a un uomo d’affari tedesco.

Nulla da fare quindi per la Chanel, la cui avventura spionistica si concluse con la fine della guerra, quando venne arrestata e liberata poche ore dopo, grazie all’intervento diretto di Winston Churchill. Ma, nonostante le voci, Coco Chanel ha sempre negato di aver collaborato con il regime nazista.

Ora però le prove sembrano essere schiaccianti. E forse, anche la televisione francese, se ne è resa conto.

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