Londra, tentato attacco incendiario a una sinagoga: due arresti

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di Nina Prenda
Secondo quanto riferito in precedenza dalla Metropolitan Police, due individui vestiti di scuro e con il volto coperto da passamontagna si sono avvicinati alla Finchley Reform Synagogue, lanciando due bottiglie sospettate di contenere benzina. Gli ordigni, tuttavia, non si sono incendiati.

La polizia di Londra ha arrestato due persone con l’accusa di tentato incendio doloso ai danni di una sinagoga nel nord della città, in un contesto segnato da un aumento degli episodi di antisemitismo nel Regno Unito.

I sospettati, una donna di 47 anni e un uomo di 46, sono stati fermati a Watford, a nord della capitale, e restano attualmente in custodia, secondo quanto riferito dalle autorità.

L’attacco, avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 15 aprile, si inserisce in una sequenza di episodi analoghi: tra questi, l’incendio doloso che il mese scorso ha colpito alcune ambulanze del servizio volontario ebraico Hatzola a Londra, e l’attacco mortale contro una sinagoga a Manchester nell’ottobre 2025.

L’ultimo episodio ha preso di mira la Finchley Reform Synagogue ed è stato classificato dalla polizia come “crimine d’odio antisemita”. Le indagini sono condotte con il supporto dell’unità antiterrorismo.

«Ci auguriamo che la rapidità dell’intervento odierno, che ha portato all’identificazione e all’arresto di due sospettati, possa offrire un certo grado di rassicurazione e dimostrare quanto seriamente trattiamo attacchi di questa natura», ha dichiarato in una nota il sovrintendente capo investigativo Luke Williams, responsabile della polizia per l’area.

«Siamo consapevoli della forte preoccupazione che questo episodio susciterà nella comunità, soprattutto alla luce dell’attacco incendiario avvenuto il mese scorso a Golders Green», ha dichiarato il sovrintendente capo investigativo Luke Williams.

Secondo quanto riferito in precedenza dalla Metropolitan Police, due individui vestiti di scuro e con il volto coperto da passamontagna si sono avvicinati alla Finchley Reform Synagogue, lanciando due bottiglie sospettate di contenere benzina. Gli ordigni, tuttavia, non si sono incendiati.

La deputata locale Sarah Sackman ha condannato con fermezza l’accaduto, affermando di non voler accettare che episodi simili diventino «la nuova normalità». «Questo scioccante tentativo di colpire una sinagoga locale segue una serie di attacchi allarmanti contro la comunità ebraica di Finchley e Golders Green», ha dichiarato.

«Gli ebrei britannici devono poter vivere senza paura, portare i figli all’asilo o frequentare la sinagoga non dovrebbe richiedere misure straordinarie di sicurezza. Non vogliamo vivere dietro muri sempre più alti», ha aggiunto.

Secondo diversi organismi di monitoraggio, nel Regno Unito si registra un aumento degli episodi di antisemitismo, in particolare dall’inizio della guerra a Gaza seguita all’attacco del 7 ottobre 2023 condotto da Hamas.

Il Community Security Trust ha documentato circa 3.700 episodi di odio antiebraico nel corso dell’ultimo anno: un incremento del 4% rispetto al 2024.

In risposta al crescente livello di minaccia, il governo britannico ha annunciato all’inizio dell’anno un finanziamento di circa 28 milioni di sterline per rafforzare la sicurezza di sinagoghe, scuole ebraiche e centri comunitari in tutto il Paese.