In Marocco va in scena un musical interamente in ebraico. È la prima volta

di Redazione
Un musical israeliano eseguito in ebraico a Rabat: è successo settimana scorsa nella città marocchina, dove è andato in scena Bustan Sephardi (“Il frutteto spagnolo”), tratto dalla commedia di Yitzhak Navon (che diventerà in seguito il quinto presidente di Israele), in una nuova versione dell’omonima commedia originale, del 1969, che descrive la vita quotidiana in un quartiere sefardita di Gerusalemme negli anni 30.

L’iniziativa di mettere in scena questa commedia israeliana in Marocco va al figlio di Navon, Erez. La famiglia Navon ha le sue origini in Marocco, da dove gli antenati di Erez sono emigrati a Gerusalemme nel 1742. Erez ha lavorato per diffondere il lavoro di suo padre in Marocco da quando i due paesi hanno normalizzato le loro relazioni nel 2020.

«Bustan Sephardi è una finestra sulla cultura ebraica sefardita, repressa al momento [di scrivere] -, ha detto sabato Navon a Channel 12. – Mio padre ha visto e vissuto il malcontento degli ebrei sefarditi, messi a tacere e limitati nella manifestazione della loro cultura: da questo è nato Bustan Sephardi».

Secondo fonti di notizie, la troupe di attori israeliani ha ricevuto il più cordiale dei benvenuti quando il loro volo è arrivato a Rabat. “La sicurezza israeliana non ci ha consigliato di non parlare ebraico o di nascondere i nostri simboli ebraici. Ci siamo comportati come avremmo fatto a Gerusalemme”, ha dichiarato Noam Semel, direttore del teatro nazionale israeliano Habima.

Lo spettacolo si è concluso con un coro marocchino che ha cantato l’inno nazionale israeliano Hatikvà, insieme agli attori israeliani.

Un ulteriore segno di avvicinamento dei due Paesi, dunque, che da qualche anno favoriscono la conoscenza reciproca.

“In Marocco c’è stato un tempo in cui musulmani ed ebrei vivevano insieme. Oggi è diventato molto complicato. Ma sono felice di essere qui”, ha detto uno spettatore a Channel 12.

“Ci sono molti marocchini in Israele, quindi lo vediamo come un ponte tra la comunità marocchina in Israele e i marocchini qui”, ha detto il ministro marocchino della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione, Mohamed Mehdi Bensaïd.