Egitto: una petizione online per salvare il patrimonio ebraico

Mondo

di Paolo Castellano

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Un collage grafico di libri e monumenti ebraici in Egitto che la petizione lanciata su Change.org vuole salvare

In alcune nazioni mediorientali la popolazione ebraica si sta riducendo drasticamente. Le cause sono varie: le principali sono l’assimilazione e l’intolleranza religiosa. Ogni volta che una comunità scompare viene messa a rischio l’esistenza del patrimonio culturale e documentario che essa ha prodotto nei secoli precedenti. È ad esempio il caso dell’Egitto.

Urge allora l’esigenza di preservare tale patrimonio e sei giorni fa, sul celebre sito di petizioni Change.org, è stata lanciata una proposta da parte del “Collectif des associations nationales de Juifs d’Egypte” che intende garantire un sostegno alla cultura ebraica egiziana.

“Noi ebrei d’Egitto sparsi nel mondo, rappresentiamo, con i nostri discendenti, circa 250.000 individui – si legge nel documento -. A metà del XX secolo 80.000 persone, eredi di una presenza bimillenaria in Egitto, contribuivano significativamente allo sviluppo culturale commerciale e politico d’Egitto prima di essere espulsi o costretti a lasciare il loro Paese. I nostri genitori e noi abbiamo costruito delle sinagoghe contenenti oggetti di culto e in particolare dei rotoli di Torah importati dall’estero. Abbiamo anche costruito delle scuole e degli ospedali, delle case di riposo e degli orfanotrofi , dei club e dei cimiteri così come degli edifici di rappresentanza della Comunità. Le comunità conservano i registri delle decisioni religiose, così come quelli delle nascite, dei matrimoni e dei decessi e di altri eventi della vita di ciascuno dei suoi membri. Questi registri rappresentano per la maggior parte di noi l’unica prova della nostra identità civile e religiosa dopo l’impero ottomano.

Grazie allo sparuto numero di ebrei rimasti in Egitto e grazie alla protezione del governo egiziano, la maggior parte di questi beni è sopravvissuta fino a oggi. Alcuni devono essere restaurati o riparati urgentemente. Oggi vivono in Egitto meno di 15 ebrei e la gestione di questo patrimonio da parte di una realtà ebraica non sarà più possibile”.

 

La petizione, che ha già raccolto più di 900 adesioni, intende proporre ai vertici politici egiziani una serie di proposte per raggiungere l’obiettivo specificato sopra. I punti principali su cui si sviluppa questo documento (in lingua francese e inglese) sono cinque.

1. La scansione di tutti gli archivi ebraici esistenti rendendo le scansioni liberamente disponibili.

2. La donazione a diverse sinagoghe della comunità ebraica di tutto il mondo di alcuni dei 150 rotoli della Torah che non rientrano nei 100 anni stabiliti dalla legge sugli oggetti antichi

3. La creazione di un inventario completo dei restanti beni comuni e di un piano per la loro conservazione;

4. Il restauro delle sinagoghe e cimiteri rovinati dal passare del tempo; in particolare il cimitero Bassatine al Cairo;

5 L’istituzione di un museo ebraico egiziano in una delle sinagoghe che incrementerebbe il turismo.

 

 

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