Foto della delegazione (fonte: morocco news)

Diritti delle Donne nei Paesi degli Accordi di Abramo: dichiarazioni congiunte per “Women, Peace and Security”

Mondo

di Sofia Tranchina
Mercoledì 22 Settembre, durante la 48esima assemblea del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU a Ginevra, si sono incontrati e allineati i rappresentanti di Israele, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Marocco, e oltre 50 Paesi di tutto il globo.

Si tratta della prima volta – nella storia dei Paesi coinvolti negli Accordi di Abramo e del Marocco – che questi si allineano e rilasciano una dichiarazione congiunta sui temi “Donne, Pace, e Diplomazia”.

L’attenzione è rivolta in particolare all’integrazione delle donne: tanto nei processi di pace quanto negli accordi riguardanti i diritti umani, la sicurezza, ma anche la pace e lo sviluppo sostenibile, secondo quanto promosso dalla Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Con tale risoluzione, il 31 Ottobre del 2000 fu riconosciuta ufficialmente per la prima volta la specificità dell’esperienza e dei bisogni delle donne nel contesto di un conflitto armato e di conseguenza l’importanza della loro partecipazione decisionale nei processi di pace.

Fulcro della risoluzione che ha inaugurato l’agenda “Women, Peace and Security” (nell’ambito del dibattito generale sulla promozione e protezione di tutti i diritti umani, civili, politici, economici, sociali e culturali, compreso il diritto allo sviluppo) è il paradigma delle tre “P”: Prevenzione, Partecipazione e Protezione delle donne.

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A introdurre la dichiarazione, riporta il
Times of Israel, è stato l’ambasciatore del Bahrein, Yusuf Bucheeri: «Chiediamo a tutti gli Stati membri di impegnarsi con forza per garantire che le donne abbiano un posto a ogni tavolo, che siano ascoltate e che possano contribuire a trovare soluzioni e prevenire i conflitti. Solo così potremo avere una società pacifica ed equa.

Ci impegniamo a prendere in considerazione le esperienze di donne e ragazze, sia quelle che vivono in zone di conflitto sia quelle in pace e stabilità, e a includere sempre una prospettiva di genere».

La rappresentante permanente di Israele presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali di Ginevra, Meirav Eilon Shahar, ha confermato che la dichiarazione congiunta testimonia la nuova dinamica che vogliono promuovere i Paesi firmatari.

Meirav Eilon Shahar
La rappresentante permanente di Israele presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali di Ginevra, Meirav Eilon Shahar

 

L’inviato delegato del Marocco Omar Zniber ha dichiarato la volontà del suo Paese di lavorare in modo “comunitario e attivo” per costruire pace e sicurezza e risolvere i conflitti, «mettendo le  donne al centro dell’azione».

La dichiarazione congiunta è stata redatta in collaborazione con l’Università per la Pace del Costa Rica (istituzione delle Nazioni Unite per master e dottorato).

Il rappresentante permanente dell’Università, David Puyana, ha affermato che con questa dichiarazione congiunta l’Organizzazione sta onorando il proprio mandato, determinata a «fornire all’umanità un’istituzione internazionale di istruzione superiore» e per «promuovere tra tutti gli esseri umani lo spirito di comprensione, tolleranza e pacifica convivenza, per stimolare la cooperazione tra i popoli».

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