University of British Columbia

Columbia Britannica (Canada): vandalizzata la mezuzah degli studenti universitari

di Nathan Greppi
Ha destato scalpore il recente atto di vandalismo antisemita che ha colpito un dormitorio di studenti ebrei all’Università della Columbia Britannica (UBC in inglese), in Canada. Il fatto è originariamente accaduto il 22 luglio, quando ignoti hanno staccato con la forza una mezuzah dalla porta della stanza di alcuni studenti. Stando a un comunicato dell’università, questa è già la seconda volta che accade un fatto del genere (anche se non hanno specificato quando sarebbe avvenuto il primo caso), e le autorità canadesi starebbero tuttora indagando.

Secondo la rivista Algemeiner, il ramo canadese dell’associazione Bené Berith ha preso apertamente posizione per condannare “il vile atto di vandalismo antisemita che ha colpito una residenza studentesca all’UBC. Confidando che l’università e la Royal Canadian Mounted Police indagheranno sulla faccenda e si assicurino che vi siano ripercussioni per questo crimine d’odio.” Mentre Andrew Parr, viceresponsabile per i servizi di alloggio degli studenti, ha detto che qualora venisse fuori che i colpevoli sono anch’essi studenti ci saranno delle conseguenze, compresa una loro eventuale espulsione dall’università.

Già nel luglio 2020 uno studio spiegava come l’antisemitismo fosse in forte aumento negli atenei americani, spesso mascherato da antisionismo, e forse lo stesso fenomeno avviene anche in quelli canadesi. Generalmente, stando all’ultima relazione annuale sull’antisemitismo nel mondo dell’Istituto Kantor, nel 2020 gli episodi di antisemitismo in Canada sono diminuiti di circa il 50% rispetto al 2019.