A Barcellona il primo ristorante kosher stellato Michelin al mondo

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di Michael Soncin
È in Spagna nella cosmopolita Barcellona che si trova il primo e unico ristorante stellato kosher del pianeta. Xerta è riuscito a guadagnarsi la tanto ambita stella nella Guida Michelin, diventando un punto di riferimento per il piccolo nucleo ebrei di ebrei della città.

Eppure, guardando il menù troverete piatti proibiti secondo le regole della kasherut: aragoste, calamari ed ostriche. Com’è possibile? Nessun malinteso. L’ormai celebre locale, con un piccolo preavviso preparerà le pietanze secondo le regole alimentari dettate dalla Torah, in una cucina separata, per evitare la contaminazione con i cibi non kasher, sotto la stretta sorveglianza di un rabbino Chabad-Lubavitch del posto. A riportarlo è il Jewish Telegraphic Agency.

Non è l’unico posto che ambisce a diventare un punto di riferimento per il numero crescente di turisti ebrei che visitano la città. Barcellona sta facendo molto in termini di campagne pubblicitarie per attirare i visitatori ebrei di tutto il mondo, e di Israele. Lo testimoniano insegne come Shalom Barcelona o Barcelona Connects Israel, che sono anche una spinta per attirare le persone a visitare anche Girona, altra città catalana, situata nel nord della nazione, conosciuta per avere uno dei quartieri ebraici meglio conservati e più caratteristici della penisola iberica.

Nel 2019, poco prima della pandemia, Alexandra Marcò, direttore marketing dell’Ufficio del Turismo di Barcellona ha spiegato che il suo gruppo aveva osservato un aumento del 4% del numero di turisti ebrei. Numeri che possono sembrare piccoli, ma che in verità “sono significativi”, ha detto Marcò, una realtà che li ha portati a creare un pacchetto turistico ad hoc per i visitatori ebrei. “Visto il valore del patrimonio ebraico della città, ci è sembrato un peccato non avere un pacchetto turistico specifico per questo tipo di mercato, che è particolarmente affezionato a questo patrimonio culturale”.

Il consiglio comunale di Barcellona per creare le campagne pubblicitarie ha collaborato con Talma Travel, la più grande agenzia viaggi israeliana, e con il gruppo Issta Active che possiede oltre 60 uffici nello Stato Ebraico. La volontà e di promuovere un “nuovo mercato sefardita”, con un ricco ventaglio di offerte per far conoscere presente e passato della cultura ebraica spagnola.

Tornando a parlare di Xerta, il ristorante ha ottenuto la certificazione kosher durante la pandemia da coronavirus, unendosi agli altri tre già presenti ristoranti kosher di Barcellona, oltre ai negozi che vendono cibi kasher, senza dimenticare i sempre presenti centri Chabad che servono pasti kosher.

A differenza degli altri che servono cibi tipici della tradizione ebraica e israeliana, Xerta offre un menù alternativo che si ispira alla cucina locale del fiume Ebro. Una delle specialità citate è il piatto a base di crema di carciofi con pesce marinato. Se Barcellona è una delle vostre prossime mete, questa potrebbe essere un’esperienza alternativa.

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