La Comunità di Milano ringrazia i soccorritori, l’Ospedale di Torino e le autorità

Italia

di Comunità ebraica di Milano

La Comunità ebraica di Milano, a nome proprio e della famiglia di Amit Biran z’l, desidera ringraziare i soccorritori della Croce Rossa, Protezione civile, Vigili del Fuoco e volontari di Stresa e Verbania, tutti coloro che hanno collaborato nel difficile e doloroso intervento sul luogo della tragedia; alcuni Vigili del Fuoco hanno addirittura rischiato la loro vita quando uno dei loro mezzi di soccorso si è ribaltato a causa della pendenza del terreno.

Ringraziamo le Forze dell’ordine e tutte le autorità, dalla Regione Piemonte, nella persona del Governatore Cirio, alla Regione Lombardia nella persona del Governatore Fontana, al Sindaco di Stresa Marcella Severino e di Verbania Silvia Marchionini, all’Ambasciatore di Israele Dror Eydar e tutto il personale dell’Ambasciata di Roma e dell’Ufficio Israeliano di Milano.

In particolare, vogliamo ringraziare il personale di primo soccorso e i sanitari che con il loro tempestivo intervento hanno consentito di stabilizzare sul posto il piccolo Eitan e trasportarlo all’Ospedale Regina Margherita di Torino, dove una straordinaria equipe medica si è prodigata in cure che continuano in queste ore senza sosta. L’Ospedale sta fornendo alla famiglia di Eitan anche un prezioso supporto logistico e psicologico, garantendone la privacy.

Ringraziamo tutti coloro che si sono messi a disposizione per aiutare la famiglia nell’espletamento di tutte le dolorose pratiche necessarie a Verbania e per riportare in Israele propri cari.

La Comunità ebraica di Milano si è messa a disposizione della famiglia per affrontare tutte le spese che sono state e saranno necessarie, anche legali, date le informazioni sconvolgenti che stanno emergendo, grazie alle due campagne di raccolta fondi promosse dalle Comunità italiane e dalla Fondazione Scuola.

La Comunità ebraica, così duramente provata dalla tragedia della Funivia di Stresa,  è vicina ai famigliari di tutte le vittime, molte delle quali giovani appena affacciati alla vita professionale, e al piccolo Mattia, della stessa età del nostro Eitan, senza dimenticare il giornalista Nicola Pontoriero, morto per un malore mentre era impegnato in un servizio sul luogo della tragedia.

Ringraziamo i lettori del nostro sito istituzionale Mosaico che stanno dimostrando concretamente il loro affetto e sostegno al piccolo Eitan Biran, che abbracciamo con infinito amore e al quale auguriamo refuà shelemà, pronta e completa guarigione.

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