City Angels e giovani ebrei, insieme per aiutare i senzatetto

Italia

di Nathan Greppi
Da anni si contraddistinguono per il sostegno che danno alle fasce più povere della popolazione milanese, senza cercare le luci della ribalta ma agendo con costanza e dedizione. Forse è anche per questo che, la sera di mercoledì 13 luglio, i volontari della sezione di Milano dei City Angels hanno visto decine di giovani ebrei, italiani e francesi, unirsi a loro per distribuire pasti caldi e altri beni di prima necessità ai senzatetto che vivono nel centro.

Tutto è iniziato in Piazza San Babila, dove ai City Angels si sono uniti 25 ragazzi ebrei parigini, affiliati al gruppo scout EEIF (Éclaireuses Éclaireures Israélites de France), che in questo periodo girano l’Italia per aiutare i bisognosi. Anche alcuni giovani ebrei di Milano sono venuti a fare la loro parte, in rappresentanza dell’Hashomer Hatzair, dell’UGEI (Unione Giovani Ebrei d’Italia) e della Moishe House Milano.

Una volta che tutti i partecipanti sono giunti al punto di ritrovo, ci si è divisi in tanti piccoli gruppi, ognuno dei quali si è recato in vie diverse attorno a Piazza San Babila e Piazza del Duomo. Gli scout avevano con sé negli zaini diversi sacchetti con dentro alimenti (panini, frutta, yogurt) e indumenti di vario tipo, oltre a bottiglie d’acqua donate anche grazie al sostegno del vicepresidente UCEI Milo Hasbani, anch’egli presente.

Le reazioni dei senzatetto erano perlopiù amichevoli, salvo rare eccezioni: molti di loro conoscevano già i singoli volontari dei City Angels, e dalle loro chiacchierate traspariva un legame di amicizia e comprensione cementatosi negli anni. Per la maggior parte erano positivamente stupiti di vedere dei ragazzi venuti da Parigi apposta per aiutare chi ne ha bisogno. Tra l’altro, uno dei senzatetto parlava il francese, e ha subito legato con alcuni dei ragazzi.

Quando, al termine del giro, tutti i gruppi si sono riuniti nuovamente in Piazza San Babila, nel concludere la serata ci si è congedati in due fasi: dapprima con l’usanza dei City Angels, secondo la quale ci si riunisce in cerchio e tutti si presentano per ringraziare tutti ed esprimere ciò che hanno provato. Infine, gli scout dell’EEIF si sono uniti in cerchio per pregare e cantare tutti insieme lo Shema Israel.

“È bellissimo poter passare un’altra serata assieme ai nostri amici City Angels, coi quali collaboriamo da tempo,” dichiara a Mosaico Joseph Jona Falco dell’Hashomer Hatzair di Milano, “ma soprattutto è stato incredibile poter portare 25 ragazzi francesi, scout, ebrei, a svolgere un attività così importante nella nostra città insieme a noi.”

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