Israele ha riaperto il valico Kerem Shalom e ripristinato la zona di pesca nella Striscia di Gaza

Israele

di Paolo Castellano

Il primo settembre Israele ha deciso di ripristinare a Gaza la zona di pesca fino a 28 km dalla costa e ha riaperto il valico commerciale Kerem Shalom che era stato chiuso a maggio durante l’escalation militare con Hamas. Il governo israeliano ha deciso di procedere in questo modo nonostante le violente rivolte al confine con la Striscia.

Mercoledì scorso, l’Ufficio israeliano del Coordinatore delle Attività di Governo nei Territori (COGAT) ha rilasciato la seguente dichiarazione: «A seguito di una valutazione della sicurezza approvata anche a livello politico, è stato deciso di espandere la zona di pesca nella Striscia di Gaza a 15 miglia nautiche e anche di aprire completamente il valico Kerem Shalom per il passaggio di attrezzature e merci».

Come riporta il Jerusalem Post, solitamente Israele permette l’apertura del valico e l’accesso all’area di pesca solo in caso di assenza di attacchi violenti contro lo Stato ebraico. In questo caso Gerusalemme ha voluto fare uno strappo alla regola nonostante lo scorso mese un soldato israeliano sia stato ucciso durante una rivolta sul confine con la Striscia di Gaza.

Inoltre, lo Stato di Israele si è impegnato a consegnare una quantità maggiore di acqua alle autorità della Striscia, aumentando i rifornimenti idrici di altri cinque milioni di metri cubi.

Per di più, sono anche aumentati i permessi – da 2mila a 7mila – rilasciati ai commercianti di Gaza per attraversare il passaggio pedonale di Erez.

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