Tensioni in Israele. L’esercito israeliano risponde al razzo di Hamas dalla Striscia di Gaza

di Paolo Castellano

Giorni di tensione in Israele a causa delle violente proteste sulla Spianata delle Moschee e in altre località della Cisgiordania. Inoltre, l’esercito israeliano ha compiuto un raid aereo nella striscia di Gaza dopo il lancio di un razzo palestinese sparato contro lo Stato ebraico. Considerata la situazione, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha interrotto le sue vacanze pasquali a Madrid e sta tornando a Gerusalemme.

«I caccia dell’esercito israeliano hanno colpito le fabbriche di armi dell’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza», lo ha comunicato l’IDF il 19 aprile. Lo riporta Ansa. In risposta, Hazem Qassem, portavoce di Hamas si è complimentato con i suoi guerriglieri per avere “affrontato i caccia con la nostra difesa antiaerea”. In più, Qassem ha dichiarato che i militari israeliani hanno bombardato “siti vuoti”.

Tutto ciò si inserisce in un contesto di tensione a Gerusalemme dove dallo scorso fine settimana all’interno e intorno alla Spianata delle Moschee sono in corso violente proteste da parte di manifestanti arabi che hanno costretto le forze israeliane a intervenire per sedare le rivolte, permettendo così ai fedeli ebrei e musulmani di accedere al sito religioso e pregare per le festività di Pesach e Ramadan. Secondo Ansa, sarebbero 170 i feriti in maggior parte palestinesi.

Inoltre, il 17 aprile un gruppo di giovani palestinesi hanno preso a sassate un autobus che trasportava alcuni visitatori ebrei al Monte del Tempio. Cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve da pietre e schegge di vetro. La polizia israeliana ha annunciato che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”.

A parte ciò, sebbene la Spianata delle Moschee sia il terzo luogo più santo per l’Islam dopo la Mecca e Medina, in Rete circolano immagini di giovani palestinesi incappucciati che palleggiano dentro al luogo sacro come se fossero in un campetto di provincia. Dietro di loro un cumulo di macerie e sassi, probabilmente raccolti per essere lanciati contro le forze dell’ordine israeliane. Il video è stato postato su Twitter dal videomaker israeliano Hananya Naftali.

Nel frattempo, Teheran è tornata ad augurare la distruzione di Israele. «Il regime sionista è talmente indebolito e disperato da non poter resistere alla rivota e alla resistenza palestinese». Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con Ismail Haniyeh, capo dell’organizzazione terroristica palestinese Hamas.

(photo credits: Times of Israel)

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