La nuova Banca del Sangue del Magen David Adom a Ramle

Israele festeggia la nuova Banca del Sangue del Magen David Adom

Israele

Magen David Adom ha inaugurato a Ramle una Banca del Sangue tra le più importanti del mondo: un’opera avveniristica che entrerà a far parte della storia di Israele e della ricerca scientifica. Basti pensare che l’edificio, intitolato in onore di Bernie e Billi Marcus, si estende per 48.000 mq ed è costruito per resistere a ogni genere di attacco o calamità.

In ebraico quando qualcuno viene in possesso di qualcosa di nuovo e bello si dice tithadesh! Ma ieri auguri, aggettivi e complimenti erano sulla bocca di tutti a cominciare dal Presidente dello Stato di Israele, Isaac Herzog e poi ancora il Ministro della Difesa Benny Gantz e il Ministro della Salute Nitzan Horowitz, riuniti  in una cerimonia che ha visto anche i membri della Knesset, il Sindaco di Ramle, donatori e amici di MDA da tutto il mondo. Una festa a cui hanno partecipato anche gli Amici di Magen David Adom Italia ETS presenti con una delegazione che ha visto tra gli altri il Presidente Sami Sisa, la coordinatrice Nazionale Silvia Voghera e Cesare Efrati, Presidente MDA di Roma.

La delegazione italiana del MDA con la direttrice Eilat Shinar. Da sinistra: Silvia Voghera, Cesare Efrati, Eilat Shinar e Sami Sisa

 

La cronaca della giornata del 2 maggio della delegazione italiana è cominciata proprio con una visita al complesso prima dell’inaugurazione. Qui gli ospiti presenti hanno potuto incontrare personalmente anche Eilat Shinar, Direttrice del MDA National Blood Services Division, una figura straordinaria che ha voluto strenuamente questa nuova sede. Per gli Amici di MDA anche la possibilità di entrare in anteprima nella Dispatch Room, intitolata proprio ai donatori del nostro Paese.

Alle 18.30, ora italiana, la cerimonia inaugurale (che è possibile rivedere su https://www.facebook.com/AFMDA), è cominciata proprio con i saluti di Elilat Shinar che ha introdotto la proiezione di un video, dove l’ingegnere meccanico e industriale Moshe Noyovitch, alla guida del team che ha progettato l’edificio, ha illustrato le incredibili caratteristiche tecniche del nuovo Marcus Blood Center. Le immagini ci hanno portato nel cuore di una struttura ancora più impressionante di quanto ci si aspettasse.

Il centro dispone di tre diversi livelli di sicurezza nei suoi sei piani, con zone via via sempre più protette man mano che si scende nel sottosuolo. Al piano terra troviamo sale per la formazione, un auditorium, una sala da pranzo e un’ala per la donazione del sangue aperta al pubblico. Il secondo ospita strutture per la ricerca e una banca del latte umano.

I tre piani sotto il livello del suolo sono tutti circondati da muri di cemento di notevole spessore, porte blindate e camere di compensazione, nonché elementi progettati per resistere ad armi biologiche e chimiche. Il primo piano interrato vede laboratori protetti, un centro di trasporto e il parcheggio che ospiterà la flotta di ambulanze di MDA che avrà qui la nuova sede operativa. Il secondo piano sotterraneo ospita l’inventario del sangue cordonale, un laboratorio molecolare di ricerca e sviluppo e un sistema di filtraggio dell’aria per l’eventualità di una guerra chimica e biologica che consente al personale di tutto l’edificio di continuare a lavorare e processare il sangue in caso di attacco. Al centro del terzo e più profondo livello si trova la Banca del Sangue vera e propria, un deposito di 300 mq. capace di resistere ad attacchi missilistici diretti, dove si trova la riserva strategica di plasma per Israele: 25.000 sacche di sangue che saranno al sicuro anche in caso di guerra.

Rabbino appende una mezuzà all’interno della nuova Banca del sangue

“Il progetto è nato proprio dalla consapevolezza degli scenari che si potevano prospettare in Israele” ha fatto notare la stessa Dott.sa Shinar. “I ripetuti conflitti di cui è stato vittima il nostro Paese hanno richiesto di proteggerlo da qualsiasi attacco, ecco quindi nascere la partnership tra MDA e gli American Friends di MDA come risposta alle preoccupazioni nazionali”. “Un progetto capace di pensare al futuro” ha continuato Shinar, ricordando come il sangue sia una parte vitale del lavoro di MDA, non solo organizzazione di soccorso sulle strade, ma impegnata in una raccolta del plasma fondamentale per salvare vite a civili e militari e in tutte alle attività pre e post ospedalizzazioni.

La Dottoressa è stata la prima dei tanti presenti a ringraziare i coniugi Marcus (collegati live dagli USA) “È stato il vostro testamento in vita” e ha concluso augurandosi di non avere mai la necessità di attivare tutte le potenzialità di un centro destinato a salvare tante vite nelle prossime decadi.  Il Presidente dello Stato d’Israele Herzog ha ricordato che in Israele ogni 17 secondi c’è chi ha bisogno di una trasfusione e ha proseguito parlando del significato che il sangue ha nella tradizione ebraica e nella vita di Israele. “Il progetto racchiude il senso più alto della vita” ha detto visibilmente commosso. Benny Gantz, Ministro della Difesa israeliano ha citato Leonardo da Vinci. “L’acqua è il motore di tutto, ma in Israele abbiamo capito sulla nostra pelle quanto il sangue sia altrettanto fondamentale…  Questo centro è un tesoro nazionale e noi lo custodiremo per sempre”. Gantz ricorda inoltre che “Donare il sangue in Israele è parte della cultura”.

La targa per i donatori italiani del Magen David Adom

Anche Nitzan Horowitz, Ministro della Salute ha sottolineato il valore nazionale della nuova Banca del Sangue, un progetto che è stato affidato a MDA che da oltre 70 anni si occupa del sangue di tutti.  Ha ricordato inoltre l’impegno di MDA nella lotta al Covid e nella salute pubblica concludendo con un “Kol ha Kavod Magen David Adom, siete un esempio”.   Infine il Direttore di Magen David Adom Eli Bin che definisce questo giorno, a buon diritto, un giorno storico, “un sogno diventato realtà” e sottolinea che è stato possibile proprio grazie agli Amici del mondo.  Gli americani, Bernie e Billi Marcus innanzitutto, e poi Gran Bretagna e Australia e, naturalmente, l’Italia menzionata per due volte citando anche il Presidente italiano Sami Sisa.

La festa è poi proseguita con altre testimonianze, dediche e musica accompagnando il primo giorno di vita di questa straordinaria realtà.