Devar Torà / “Procederò in mezzo a voi…”

di Ufficio Rabbinico di Milano

17 Iyàr 5771

Devar Torà

“Procederò in mezzo a voi…” (Vayikrà 26, 12). Ci fa notare il grande commentatore italiano Rabbì Ovadià Sforno: il significato della parola “procederò” è interpretato come un procedere in varie direzioni senza esser fermo in un punto preciso. Il Santo Benedetto Egli Sia, ci promette con questa espressione che il suo risiedere in mezzo al popolo non deve esser inteso che Egli risiede solo ed esclusivamente nel Bet hamikdash – Santuario, poiché è scritto: “Procederò in mezzo a voi…”.  La Santità perciò risiederà in ogni luogo e ogni ebreo sarà considerato al pari del Beth hamikdash – Santuario. Questo verso viene a rafforzare e a spiegare il verso dove è detto: “E darò un santuario dentro di voi”.

Halakhà

Da Lag Ba’òmer, il 33° giorno dell’òmer, è consentito sposarsi e tagliarsi i capelli. Secondo la tradizione è il giorno in cui è cessata la morte degli allievi di Rabbì Akivà ed è anche il giorno della commemorazione della morte di Rabbì Shimòn bar Yochai e bisogna fare molte manifestazioni di gioia perché è noto che egli desiderava che si facesse festa in quel giorno. In tale giorno non si dice la Techinà (la supplica) e così anche a Minchà della vigilia. Tra i tanti usi di questa giornata vi è quello di andare in visita a Meron sulla tomba di Rabbì Shimòn bar Yochai, di fare il primo taglio dei capelli per i maschi che hanno raggiunto l’età di tre anni e l’accensione di falò.

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