Replica Anna Cortimiglia

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La rettifica di Anna Cortimiglia, avvocato

“Egregio Direttore, sul suo giornale è stato citato il mio intervento, svolto durante un corso di formazione accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, circa i profili penali del progetto di legge in tema di antisemitismo attualmente in discussione alla Camera. I commenti svolti dall’Autrice del testo risultano inconferenti rispetto al contenuto dell’intervento e di per sé molto poco chiari a livello logico-testuale (“la pericolosità non è un’astrazione giuridica”?). Contesto la banalizzazione delle mie analisi e la superficialità con cui sono state riportate. Anzitutto perché, contrariamente a quanto riportato, la motivazione circa la rilevanza di un’analisi penalistica nonostante l’assenza di norme sanzionatorie è stata ampiamente ed esplicitamente fornita, mediante confronti normativi, analisi dei lavori preparatori, riflessioni criminologiche e di politica criminale (l’Autrice sostiene, invece, che di tale rilevanza “non sia dato sapere”). Allo stesso modo, si decontestualizza totalmente l’affermazione che una “legge sull’antisemitismo” non sarebbe necessaria, posta nel contesto originale a commento proprio di un’analisi delle fattispecie penali dalla quale emerge come molte delle condotte di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione individuabili mediante la definizione dell’IHRA risultino già penalmente sanzionate dalle norme vigenti. Sminuirmi professionalmente, ad ogni modo, è pur sempre meno grave di accusarmi – come pure l’Autrice fa – di ignorare o peggio avallare l’odio antisemita. Accusa infamante e vergognosa che rigetto con forza.”.

La risposta della giornalista di Mosaico

Gentile Anna Cortimiglia,

Nel mio articolo ho riportato alcuni passaggi della sua relazione, dando rilevanza in particolare alla sua affermazione secondo cui una legge specificamente dedicata all’antisemitismo non sarebbe necessaria. Lei stessa riconosce di aver “posto l’affermazione”. Un articolo giornalistico non è tenuto a dare conto della trascrizione integrale dell’intervento: se ne sottolineano i passaggi ritenuti significativi, come in questo caso. Contesto l’affermazione secondo la quale nel mio articolo l’abbia accusata di “avallare l’odio antisemita”: ciò non è scritto. Mi interrogo, ancora, se un corso sull’antisemitismo non avrebbe dovuto occuparsi precisamente di questo tema.